«Frazioni più sicure»  Basta confusione o ritardi nei soccorsi
La presentazione ieri mattina a palazzo Pretorio

«Frazioni più sicure»

Basta confusione o ritardi nei soccorsi

Il progetto per le otto località di Sondrio. Per la fine dell’anno ogni via avrà il proprio nome e verranno assegnati anche nuovi numeri civici

Niente più confusione, ritardi negli interventi di soccorso o lunghe spiegazioni per trovare l’abitazione che si vuole raggiungere. Sarà pronta per la fine dell’anno una vera rivoluzione per le strade delle frazioni, con il “battesimo” di ciascuna via e l’assegnazione di nuovi numeri civici: obiettivo, fare ordine e chiarezza in una situazione che negli ultimi anni ha creato parecchi problemi ai residenti, come hanno spiegato ieri a palazzo Pretorio gli assessori Barbara Dell’Erba (Servizi demografici) e Lorena Rossatti (Frazioni) presentando il progetto affidato alla ditta specializzata Sete.

«L’intervento nasce dalla volontà della nostra amministrazione di rendere più vivibili e sicure le frazioni– ha spiegato Rossatti -. Dopo lo spostamento a Brescia della centrale operativa del 112, infatti, spesso arrivano segnalazioni al Comune e alle forze dell’ordine sulle difficoltà nel raggiungere i luoghi nelle frazioni in cui è richiesto l’intervento di soccorso, e ormai da qualche anno si susseguono episodi di questo tipo. Con questo intervento ogni via delle frazioni avrà il proprio nome e nuovi numeri civici assegnati secondo il sistema metrico, che segnala la distanza dell’ingresso di ogni edificio dall’inizio della via».

In questo modo, hanno sottolineato Rossetti e Dell’Erba, si procederà con un riordino complessivo, che «garantirà celerità e precisione negli interventi dei mezzi di soccorso». Ma anche per i corrieri impegnati nelle consegne e per quanti arrivano da fuori sarà più facile individuare con precisione la propria destinazione, a differenza di quanto accade spesso con la situazione attuale. L’operazione, ha spiegato Lorenzo Bertolini della Sete, riguarderà tutte le frazioni, cioè Ponchiera, Arquino, Mossini, Triangia, Sant’Anna, Triasso, Colda e Sassella: nella prima fase i tecnici della ditta hanno radunato e analizzato la documentazione esistente, poi dai primi di aprile inizierà il lavoro sul campo.


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