Frane e dissesti:   da Milano 24 milioni  Partiranno 39 cantieri
Gli interventi prevedono la messa in sicurezza del fiume Adda. nella foto qualche giorno fa ad Albosaggia

Frane e dissesti:

da Milano 24 milioni

Partiranno 39 cantieri

Regione Lombardia Approvato in giunta il programma per far partire 39 cantieri contro il rischio idrogeologico

Sondrio

Poco meno di 25 milioni per 39 cantieri in provincia di Sondrio. Attenzione puntata sulla difesa del suolo e sulla mitigazione del rischio idrogeologico.

Ieri la giunta regionale Fontana ha approvato il programma di interventi per la tutela dei territori previsti dal Piano Lombardia che complessivamente investe 138 milioni di euro per 204 opere selezionate con il supporto degli uffici territoriali regionali.

Tra il 2021 e 2022 saranno 39 i cantieri che si apriranno in Valtellina e Valchiavenna con 24,7 milioni di euro, risorse importanti per il miglioramento della sicurezza del territorio provinciale così fragile e soggetto al rischio idrogeologico come hanno dimostrato anche le recenti precipitazioni.

«Grazie a questo imponente piano di investimenti - spiega l’assessore alla Montagna, Massimo Sertori - le imprese del settore edile saranno chiamate a realizzare opere strutturali per la difesa dei centri abitati e delle infrastrutture, ma anche interventi di manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua e di pulizia della vegetazione presente negli alvei. Il supporto dell’Ufficio territoriale regionale nella selezione delle opere ha garantito il necessario raccordo con le esigenze del territorio segnalando gli interventi prioritari in relazione alle situazioni di rischio idrogeologico verificatesi durante le recenti ondate di maltempo. In più la Regione ha selezionato anche gli interventi proposti dai Comuni, già dotati di un livello minimale di progettazione o studio di fattibilità. Una raccolta di informazioni che ha dimostrato di essere strumento efficace».

Un piano che dà avvio anche ad un’azione di prevenzione finalizzata a scongiurare danni a infrastrutture e persone. «Si tratta di una serie di importanti interventi in relazione alla manutenzione del territorio e al riassetto idrogeologico - sottolinea Sertori - fondamentali per i territori, ancor più per quelli montani come il nostro». L’elenco degli interventi è lungo e interessa pressoché tutto il territorio provinciale da Livigno (regimazione dello Spoel per mezzo milione di euro) a Madesimo passando per la messa in sicurezza della valle Margatta a Teglio (600mila euro). Tra le 39 opere previste c’è anche la messa in sicurezza della viabilità in Valmalenco, dove ad agosto la frana scesa sulla strada di Chiareggio ha causato la morte di tre persone, ma anche la manutenzione degli alvei dei torrenti a Tirano (Poschiavino) piuttosto che a Morbegno (Bitto).


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