Frane e dissesti, 5 milioni dalla Regione per gli interventi
Gli assessori regionali Pietro Foroni (Territorio e Protezione civile )e Massimo Sertori (Montagna)

Frane e dissesti, 5 milioni dalla Regione per gli interventi

Pronti gli stanziamenti regionali per Livigno, Valdidentro, Grosio, Mantello e Chiavenna. Sertori: «Metteremo in campo anche azioni preventive» - Foroni: «Continua l’attenzione della giunta».

Più di cinque milioni di euro per sei interventi di riassetto idrogeologico in provincia di Sondrio su un totale di 6,8 milioni di euro stanziati dalla Regione nell’ambito della Legge Valtellina. A distanza di tre mesi dai primi eventi calamitosi che tra luglio ed agosto hanno interessato Valdidentro e poi Livigno, Grosio e Chiavenna sono pronti e completamente finanziati i progetti di ripristino del territorio. «Motivo di grande soddisfazione e sollievo» come ha detto il sindaco di Valdidentro Massimiliano Trabucchi.

«Questo è un giorno importante - ha esordito Massimo Sertori, assessore regionale alla Montagna e agli Enti locali facendo gli onori di casa al Pirellino di Sondrio - perché rispetto ad eventi di dissesto idrogeologico che si sono verificati a luglio e agosto ci siamo attivati subito con gli uffici regionali e oggi siamo pronti con gli interventi. Interventi puntuali, importanti che dimostrano, ancora una volta, la vicinanza della Lombardia al territorio montano».

Tra i primi quattro progetti immediatamente finanziati c’è il primo lotto per il ripristino della funzionalità della strada del passo del Gallo a Livigno, «una situazione molto delicata - ha ricordato Sertori - perché da lì passa la maggior parte del traffico e deve essere sistemata prima dell’arrivo della stagione invernale».

«Questo provvedimento - ha sottolineato Pietro Foroni, assessore al Territorio e alla Protezione civile che dal suo insediamento conta già quattro visite in Valle - che a poco meno di tre mesi dagli eventi mette a disposizione cifre importanti e certe, dimostra l’attenzione della Regione per tutti territori, anche quelli montani». Lo stesso Foroni ha ricordato che in sei mesi sul fronte della difesa del suolo la giunta regionale ha già stanziato 70 milioni di euro. «Per noi si tratta di una priorità - ha precisato - perché così salvaguardiamo il territorio, ma soprattutto la popolazione».

Ringraziamenti alla Regione per lo stanziamento, ma anche per le risposte immediate avute nelle fasi dell’emergenza - «questi interventi di fatto chiudono un cerchio, ma avere la possibilità di affrontare l’immediatezza della crisi con la Regione è stato importante» ha detto il presidente della Provincia Luca Della Bitta - sono arrivati dallo stesso Della Bitta, anche in qualità di sindaco di Chiavenna per la messa in sicurezza del versante di Bette - «si tratta di interventi fondamentali per chi abita e lavora sui territori, senza i quali non potremmo garantire la sicurezza ai cittadini» -, e dal primo cittadino di Valdidentro che ha sottolineato l’immediatezza degli interventi.

Ed è stato lo stesso Trabucchi a parlare di un’emergenza che sta diventando normalità e che quindi richiede un’attenzione maggiore e diversa. «Questi fenomeni che consideriamo straordinari stanno diventando sempre più ordinari - ha ricordato -, per questo quando si progetta bisogna anche pensare alla manutenzione delle opere».

«Metteremo in campo azioni anche preventive - ha aggiunto Sertori - per fare i conti con i problemi legati ai cambiamenti climatici e all’innalzamento della temperature e dell’intensità delle precipitazioni, che determinano dissesti localizzati come quelli avvenuti questa estate».


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