Frana Gallivaggio, 2 milioni per lo “scudo”
Il vallo paramassi alle spalle del santuario di Gallivaggio a San Giacomo Filippo

Frana Gallivaggio, 2 milioni per lo “scudo”

Fondi dalla Regione per alzare il vallo paramassi a difesa del santuario e della statale 36

Alzare il vallo paramassi situato sopra il santuario di Gallivaggio per proteggere la frazione e un tratto di statale 36 dalla caduta di massi. Per raggiungere quest’obiettivo la giunta regionale ha incluso nel programma di interventi strutturali urgenti ammissibili al finanziamento le azioni da intraprendere nel territorio comunale di San Giacomo Filippo e ha stanziato due milioni di euro per quest’opera. Come sottolineato dal sottosegretario alla presidenza con delega alla Montagna Ugo Parolo, commentando l’approvazione, da parte dell’esecutivo di Palazzo Lombardia delle opere individuate come interventi prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, «la zona necessita di operazioni mirate di messa in sicurezza del borgo, nonché di arrestare il riverso della massa rocciosa sul manto stradale, evitando così di limitare la fruibilità della strada statale 36». La zona di Gallivaggio è al centro dell’attenzione dallo scorso giugno, quando si è osservata la caduta di massi nel vallo attualmente esistente, alto circa 5-6 metri. Parte dei blocchi si ferma, ma le schegge possono raggiungere la zona sottostante. A circa cento metri si trovano la statale 36 e la contrada del santuario mariano, a cominciare dal piazzale. Dopo il primo intervento, che nel corso dell’estate aveva permesso di togliere alcuni massi pericolanti e posizionare delle reti, erano saliti in Valle Spluga vari rappresentanti della Regione.

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