Frana di Cataeggio: sfollati a casa  dopo due notti
I distacchi a monte che hanno provocato la frana

Frana di Cataeggio: sfollati a casa

dopo due notti

Rientrate ieri 48 persone evacuate martedì. «Installeremo un sofisticato sistema di monitoraggio. Al minimo spostamento darà l’allarme in tempo reale».

Sono rientrati a casa i 48 sfollati della Valmasino, costretti nella serata di martedì scorso a lasciare all’improvviso le abitazioni minacciate da una nuova frana che è scesa a poca distanza dal paese di Cataeggio.

La settimana prossima nel piazzale vicino alle scuole sarà sistemata un’apparecchiatura per il monitoraggio elettronico del versante sensibile ai più piccoli movimenti della montagna: a ogni spostamento sarà collegata una sirena che in tempo reale farà scattare un allarme sonoro utile per le misure di contrasto all’emergenza.

Lunedì il sindaco Domenico Iobizzi sarà in Regione per sollecitare il reperimento delle risorse necessarie a mettere in sicurezza il versante Scaiun dal quale ha avuto origine il dissesto idrogeologico partito lo scorso gennaio, quando la frana ha raggiunto le case a Cataeggio mettendo in pericolo le scuole, il municipio e la parte alta del centro abitato principale della Valmasino.

Intanto, anche in queste ore, il rischio non è rientrato: una fetta della montagna, quella del Val Materlo, continua a muoversi mettendo a nudo la natura instabile di una roccia friabile messa dura prova dai cambiamenti atmosferici di queste settimane.


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