Frana caduta a Loreto. Con pale ed escavatore verso la normalità
I danni provocati dal nuovo smottamento

Frana caduta a Loreto. Con pale ed escavatore verso la normalità

Chiavenna, squadre di tecnici e operai del Comune all’opera dal primo mattino insieme ai Vigili del fuoco di Mese. Il sindaco Della Bitta: «Non è un fenomeno nuovo».

Si punta a tornare alla normalità nel giro di pochi giorni a Loreto, frazione di Chiavenna colpita durante il pomeriggio di martedì da una nuova frana. Come ad agosto dello scorso anno, le forti precipitazioni abbattutesi sulla valle improvvisamente hanno determinato la colata a valle di una grossa quantità di detriti. Essenzialmente acqua, terra e fango. La colata è partita da circa metà montagna ed è arrivata ancora sull’abitato posto all’imbocco del versante destro della bassa Val Bregaglia. Il vallo realizzato con i geoblocchi durante i mesi successivi alla precedente frana ha contribuito a ridurre notevolmente i danni.

Solo una parte del fango, infatti, è riuscita a uscire e ha invaso la strada che attraversa la frazione, qualche garage e si è diretta verso la statale 37. Entrata nel parcheggio pubblico posto di fronte all’imbocco della strada per Pianazzola, ha trovato strada lungo la via che porta al Ponte Vecchio. Attraversato il ponte, come avvenuto lo scorso anno, la svolta a destra lungo via Bottonera con l’invasione del parcheggio della biblioteca, di quello dell’istituto superiore Leonardo Da Vinci e dei box auto sottostanti.

Fin dal primo mattino di ieri le squadre dei tecnici e degli operai del Comune di Chiavenna sono scesi in campo per i lavori di pulizia. Un intervento che ha visto la partecipazione anche dei Vigili del fuoco di Mese. Pale, escavatore e idrovore per rimuovere il materiale. Non si sono registrati problemi per l’attività della biblioteca e per quella dell’istituto scolastico, né per la caserma della Guardia di finanza posta ai piani superiori dell’ex birrificio dove ha sede la biblioteca.

Lo scorso anno dalla colata di fango fu particolarmente colpita fu l’attività produttiva della “Falegnameria artistica” posta sotto strada sul lato sinistro della Statale 37. Laboratori e magazzini vennero invasi da un metro di fango. Quest’anno le cose sembrano essere andate in modo meno grave. «Da quanto ci è stato spiegato dai tecnici – commenta il sindaco Luca Della Bitta – l’acqua che da Loreto arriva fino alla zona della Bottonera non è un fenomeno nuovo. Risale a molto prima della frana dello scorso anno. Si ricordano episodi di una trentina di anni orsono». Un aspetto sicuramente da approfondire a prescindere dai fenomeni di dissesto idrogeologico sul versante.


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