Frana ad Aprica, il versante fa paura: evacuate alcune famiglie    in serata nella frazione San Pietro
Aprica, smottamento sopra i Campetti fra Palabione e Baradello

Frana ad Aprica, il versante fa paura: evacuate alcune famiglie

in serata nella frazione San Pietro

Conta dei danni i dopo il nubifragio. in sostanza si è creata una nuova valle che prima non c’era. «La frana si è staccata appena sotto il collegamento alto fra Palabione e Baradello (pista A) - ha detto il sindaco -. Abbiamo rimesso in sede un canale che era sbordato e poi interverremo con un escavatore per regimentare le acque, ma bisogna capire se il versante tiene».

Media Valle al buio nella serata di lunedì mentre le raffiche di vento e la pioggia hanno abbattuto alberi ovunque, allagato strade e cantine e provocato, al confine fra Aprica e Corteno Golgi, uno smottamento in prossimità delle piste da sci.

Si fa la conta dei danni dopo il nubifragio che ha colpito la Valtellina fra lunedì e ieri. La tromba d’aria che ha spirato da Pian di Gembro ha fatto cadere piante che sono finite sulla statale 39 del passo di Aprica. Anas ha chiuso l’arteria martedì mattina per alcune ore per rimuovere i tronchi. Anche la strada comunale di Piazzeda a Bianzone è stata chiusa per qualche ora per togliere le piante crollate. Il caso più preoccupante si è verificato, però, sotto il collegamento sciistico fra Baradello e Palabione ad Aprica dove una porzione di versante è franata arrivando sopra i Campetti (zona Tucit) e in parte ha travolto il ponticello di attraversamento basso fra il comprensorio del Baradello e la pista K del Palabione.

Martedì mattina si è tenuto il sopralluogo con il geologo cui ha partecipato il sindaco di Aprica (in un’ottica di collaborazione fra i Comuni di Aprica e Corteno). «Già nel pomeriggio e serata di lunedì siamo intervenuti a fronte dell’ondata di piena che ha investito la frazione di San Pietro e che abbiamo deviato con un escavatore - afferma il sindaco Dario Corvi -. Sulla strada c’era parecchia acqua che ha allagato anche il piazzale del Baradello e dintorni, ma nulla di particolarmente grave. Ora siamo impegnati a valutare come gestire la frana a monte che siamo andati a vedere: in sostanza si è creata una nuova valle che prima non c’era. La frana si è staccata appena sotto il collegamento alto fra Palabione e Baradello (pista A). Abbiamo rimesso in sede un canale che era sbordato e poi interverremo con un escavatore per regimentare le acque, ma bisogna capire se il versante tiene». In tarda serata si è poi saputo che nella parte alta della contrada San Pietro tre famiglie sono state fatte evacuare, mentre alcune hanno deciso di loro spontanea volontà di lasciare la zona per il timore di un nuovo smottamento.

Intorno alle 19,30 di lunedì è partito anche il blackout che ha interessato la Media Valle a macchia di leopardo (da Grosio fino a Montagna in Valtellina) con tempi diversi di interruzione: in media una quarantina di minuti. Ad Aprica, invece, il blackout è proseguito fino a mezzanotte e a Corteno fino alle cinque di mattina. «Ero in contatto con Enel che aveva sette squadre impegnate da Sondrio a Valfurva - prosegue Corvi -. Nel nostro caso delle tre linee presenti i tecnici sono riusciti a riallacciare quella che dalla scuole sale verso Pian di Gembro». È andata bene a Tirano dove la luce è tornata dopo soli dieci minuti e dopo mezz’ora a Baruffini e Roncaiola. «Il blackout non è stato provocato non da un problema di distribuzione locale, ma di fornitura da parte della rete Terna - dichiara il sindaco di Tirano, Franco Spada - per cui, a fronte di un’interruzione dell’approvvigionamento energetico, la società ha sganciato diversi comuni della Media Valle. A Tirano siamo riusciti a limitare il disagio a soli 10 minuti anche grazie alla presenza di cabine automatizzate».

Alcuni alberi caduti hanno inciso anche sulla linea elettrica che alimenta Trivigno dove, ieri mattina, si è intervenuti per il ripristino. Il sindaco di Tirano con i carabinieri ha effettuato un controllo anche del fiume Adda il cui livello, al momento, è gestibile. «Continuano ad essere impegnati i volontari delle protezione civile - sottolinea il sindaco di Bianzone, Alan Delle Coste -, nel controllo del territorio». Infine dalla Comunità montana di Tirano fanno sapere che il Sentiero Valtellina è chiuso per la normale chiusura invernale, aggravata - anche qui - dalla caduta di piante lungo la ciclabile.


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