Frana, si lavora per riaprire la strada
La frana che venerdì sera ha investito e interrotto la strada del Gallo a Livigno

Frana, si lavora per riaprire la strada

Gli interventiEscavatori al lavoro senza sosta a Livigno dopo la gigantesca frana caduta sulla comunale del Gallo

Intanto in Valfurva il Ruinon è sempre sotto controllo. Il sindaco: «Una soluzione: così non si può più andare avanti»

Escavatori al lavoro senza sosta nella serata di sabato e per tutta la giornata di ieri a Livigno per togliere il materiale che ha bloccato l’ultima galleria verso il confine svizzero a causa della grossa frana caduta sulla strada comunale del Gallo.

Grande impegno

L’incessante impegno dei mezzi potrebbe garantire – nella solerzia che sempre caratterizza la gente valtellinese – di riaprire la strada fra questa sera e domani mattina. «È dalle cinque di stamattina (ieri per chi legge, nda) che i mezzi sono in funzione e proseguiranno fino a stasera – spiega Cristoforo Franzini il comandante della polizia locale di Livigno –. C’è stata solo una breve pausa per via del temporale che è sceso alle 13, ma per il resto si sta asportando il materiale della frana che viene buttato nel lago sottostante».

Vasto lo smottamento che ha travolto la strada in località Dardalin: si parla, infatti, di un fronte di 400 metri e di 20mila metri cubi di materiale fra terra e sassi che si sono depositati sopra la galleria artificiale danneggiandola.

L’ingegnere Marco Scaramellini si sta occupando dei rilievi per valutare la stabilità la galleria e pare che la situazione non sia così grave.

Controlli in Valfurva

Dal Piccolo Tibet alla Valfurva. Confermate, invece, le misure di sicurezza prese per il pericolo della frana del Ruinon che prevedono, innanzitutto, la chiusura della strada provinciale 29 per Santa Caterina Valfurva dalle 21 alle 6. Durante il giorno sarà effettuato un costante monitoraggio visivo dai volontari della protezione civile, coordinati dal gruppo del Comune di Valfurva. Il sindaco del paese chiuderà questa strada se saranno rilevati movimenti superficiali del corpo franoso, in caso di scarsa visibilità e di avverse condizioni meteo.

«Oggi (ieri per chi legge, nda) è piovigginato soltanto, per fortuna – dichiara il sindaco di Valfurva, Angelo Cacciotto -, ma tutte le precauzioni assunte nella giornata di sabato verranno mantenute. La strada di giorno è aperta e tenuta costantemente sotto controllo dalla guardiania. Ci sono i soliti punti, a noi noti, dove ci sono dei movimenti che vengono monitorati con attenzione».

Per quanto riguarda gli aspetti sanitari è prevista la presenza di un medico della continuità assistenziale a Valfurva negli orari di chiusura della strada ed è consentito il passaggio dei mezzi di soccorso anche in questi orari, ma solo nei casi di urgenza e necessità.

«Serve una soluzione»

Il sindaco si lascia andare anche ad uno sfogo: «Certo avanti così non si può più andare. Dobbiamo avere tanta pazienza, ma serve anche una soluzione. Il 29 giugno, in occasione della riunione per il Parco dello Stelvio, avrò modo di parlare della questione con Ugo Parolo, il governatore Roberto Maroni e l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile Simona Bordonali».


© RIPRODUZIONE RISERVATA