Frana a Chiavenna  Pista provvisoria  in attesa dei lavori
La statale riaperta ieri sera alle 20 a senso unico alternato. Sotto, a sinistra la situazione ieri mattina. A destra i lavori di ripristino (Foto by foto lisignoli)

Frana a Chiavenna

Pista provvisoria

in attesa dei lavori

Chiavenna La decisione dopo la frana di domenica

Ripristinato il collegamento anche per il traffico pesante

È stata riaperta ieri sera, a senso unico alternato regolato da un semaforo, la statale 37. Un vero miracolo quello messo in campo da Comunità montana, Regione Lombardia, Comune di Chiavenna e tutti gli altri enti intervenuti per cercare di risolvere nel più breve tempo possibile i problemi causati dalla colata di massi e fango che si è abbattuta domenica mattina dalla valle del Perandone tra le frazioni di Campedello e San Carlo.

La riapertura della statale prevede la possibilità di passaggio per tutti i mezzi fino a 44 tonnellate di peso massimo e 4 assi. Tutti i mezzi tranne i bilici, insomma. Non ci sono limitazioni di larghezza o lunghezza dei mezzi e, quindi, anche i pullman potranno tornare a transitare. Il via libera è stato dato dopo un sopralluogo e una prova di carica condotta dai tecnici di Anas.

La seconda buona notizia riguarda l’immediato futuro. Il ponte sulla valle del Perandone è danneggiato e la corsia nord compromessa. Occorre intervenire per rifarlo, anche per ampliare la sezione idraulica del tombotto sottostante. Quello che domenica mattina ha fatto da tappo alla colata di detriti partita da un’altezza di circa 1.800 metri determinando quindi l’uscita della stessa sul tracciato stradale.

Per procedere bisogna, però, trovare una viabilità alternativa, visto che è impensabile affidarsi per un lungo periodo al bypass a senso unico “inventato” ieri sulle strade comunali: «L’idea concordata con Anas – ha spiegato ieri sera il presidente della Comunità montana Davide Trussoni – è quella di realizzare a monte della statale 37 una pista provvisoria con tombotti prefabbricati in alveo a doppio senso di marcia. Questo consentirebbe di garantire una viabilità quasi normale mentre si interviene sul ponte della statale».

Ovviamente la cosa non sarà immediata anche se le operazioni potrebbero partire già nel giro di alcuni giorni. «Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre i disagi al minimo – conclude Trussoni – e grazie al grande coordinamento tra enti, forze dell’ordine, protezione civile, Anas e tutti i soggetti che a vario titolo sono intervenuti credo che si sia raggiunto un risultato importante. Ora sarà importante trovare in fretta le risorse necessarie per i lavori sulla statale».


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