Foro Boario, scatta l’operazione amianto
L’area del Foro Boario a Tirano, a breve inizieranno i lavori

Foro Boario, scatta l’operazione amianto

Tirano, messi a bilancio i primi 65mila euro per i lavori «propedeutici all’intervento generale da mezzo milione». Sarà rimosso da tetti e pensiline dei capannoni, poi la demolizione delle strutture e la rinaturalizzazione dell’area.

Operazione “smaltimento amianto” al via a Tirano. L’amministrazione comunale ha messo a bilancio, infatti, 65mila euro per la prima parte del progetto più sostanzioso – pari a 500mila euro stanziati dalla Provincia di Sondrio - che riguarderà lo smaltimento dell’amianto da Foro Boario, la demolizione delle strutture presenti e la rinaturalizzazione dell’area che si trova all’ingresso della città, provenendo dalla strada della Ganda.

Dell’argomento si è parlato nel corso dell’ultimo consiglio comunale. «Questi 65mila euro sono, diciamo così, propedeutici all’intervento che si andrà fare con il finanziamento della Provincia – ha detto il sindaco, Franco Spada -. In sostanza serviranno per cominciare a togliere l’amianto dai tetti e dalle pensiline dei capannoni che sono in quella collocazione dal 1975. Sono anni che si parla della necessità di bonificare l’area, ma finora non è stato fatto nulla. Consideriamo che sono 4.500 i metri quadrati in tutto a Foro Boario che saranno interessati dallo smaltimento dell’amianto».

Lo spostamento della caserma dei Vigili del fuoco di Tirano (che da via Garibaldi è stata trasferita al Campone) consente di poter dislocare i magazzini comunali nella ex sede dei pompieri e partire dunque con la bonifica dell’amianto, mentre la nuova fornitura dell’acqua potabile da Baruffini, da poco attivata, ha permesso di non utilizzare i pozzi di acqua potabile a Foro Boario che potrebbero in futuro essere a rischio inquinamento. Inoltre per quanto riguarda l’area rifiuti si sta lavorando con Secam per realizzarla in area industriale.

Sul futuro di Foro Boario, Spada ha precisato che gli spazi saranno recuperati ad uso collettivo, tanto più che il luogo – una volta che sarà conclusa la realizzazione della nuova tangenziale – rappresenterà l’ingresso in città da parte di chi proviene dalla nuova statale 38.

Dopo che l’amianto sarà eliminato, secondo le procedure che sono particolarmente delicate, la seconda fase sarà la demolizione delle vecchie strutture per rinaturalizzare l’area e renderla fruibile al pubblico. «Verrà fatta una connessione fra la vecchia strada di via Giustizia e via Porta Milanese – ha aggiungo Spada -. Era un collegamento di epoca romana, chiamato “via imperiale”, che è stato interrotto negli anni Settanta quando è stato costruito il Foro Boario. In questo modo si potrà unire anche la nuova struttura dell’associazione Il Gabbiano, realizzata all’interno dell’ex carcere, con il contesto urbano. In sostanza verrà fatto un riassetto dell’area, resa neutra senza edifici».

Qui verranno costruite anche una nuova palestra per le scuole professionali dell’Istituto Pinchetti, per la quale la Provincia ha già stanziato due milioni di euro, ed una sala lettura.


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