Foro boario, demolizioni in corso a Tirano  Al suo posto palestra e aree verdi
Le ruspe sono operative e rimuoveranno in totale tre capannoni, due tettoie e e una palazzina

Foro boario, demolizioni in corso a Tirano

Al suo posto palestra e aree verdi

Dopo lo smantellamento dell’amianto, si abbattono capannoni e tettoie. Attrezzature ricollocate dalle associazioni. L’assessore: «Collegamento con il Gabbiano».

È scattata la fase numero due al Foro Boario a Tirano. Dopo lo smantellamento dell’amianto, effettuato nei mesi scorsi, lunedì sono partite lungo l’Adda le operazioni di demolizione delle strutture attualmente presenti, costo complessivo 188mila euro. Dopodiché l’area sarà rinaturalizzata e verrà creata una nuova palestra. «Le ruspe sono operative e rimuoveranno in totale tre capannoni, due tettoie e la palazzina che si trova nella parte terminale verso il ponte – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Benedetto Del Simone -. L’opera segue allo smantellamento dell’amianto che era stato fatto in passato. In sostanza l’area verrà spianata. Le apparecchiature e le attrezzature, che si trovavano ancora nella palazzina o nell’area, verranno recuperate dalle associazioni e ricollocate in altri spazi. Il materiale di granito sarà provvisoriamente spostato all’esterno nell’area del Rodun, altro materiale verrà posizionato, sempre provvisoriamente, nel rustico vicino al campo sportivo. La piazzola ecologica h 24 verrà spostata in una parte decentrata del Foro Boario in attesa che venga realizzata la nuova piazzola dei rifiuti, da parte di Secam, in zona industriale».

Ma come si trasformerà Foro Boario? «L’area sarà interessata da una sistemazione complessiva fra arredo urbano, spazi verdi, un parcheggio, sottoservizi (fognatura ed acquedotto) strutture tecnologiche di drenaggio delle acque – risponde l’assessore -. Inoltre è stato dato incarico per la progettazione della connessione fra via Porta Milanese e via Giustizia». Si tratta di un collegamento di epoca romana (era chiamato via imperiale), ma è stato interrotto negli anni Settanta quando è stato costruito il Foro Boario. In questo modo si potrà unire anche la nuova struttura dell’associazione Il Gabbiano, realizzata all’interno dell’ex carcere, con il contesto urbano. La nuova via correrà dietro il Foro Boario.

Ultimo step dell’operazione quello della realizzazione della nuova palestra delle scuole professionali dell’Istituto Pinchetti, per la quale la Provincia ha stanziato due milioni di euro. «L’amministrazione provinciale ha affidato l’incarico di progettazione della palestra per le scuole e al servizio della cittadinanza e delle associazioni sportive», precisa ancora l’assessore Del Simone. Dal canto suo il sindaco, Franco Spada, detta la tempistica: «Con l’opera in atto, due ettari di terreno verranno recuperati – afferma -. Ci sono voluti anni di lavoro per arrivare a questo punto. I progetti nascono da una idea generale di trasformazione urbana che poi si realizza per singoli interventi cercando le risorse per realizzarli. Dopo lo smaltimento dell’amianto inizia adesso la riqualificazione complessiva per dare nuovi servizi in particolare all’area residenziale chiamata “Cartiera”. Per completare tutto ci vorranno circa tre anni».


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