Forcola chiusa sei mesi: Livigno preoccupata per l’apertura primaverile
Il sindaco Bormolini con il podestà di Poschiavo, Della Vedova

Forcola chiusa sei mesi: Livigno preoccupata per l’apertura primaverile

Il sindaco Bormolini: «Abbiamo sempre auspicato potesse essere ai primi di maggio». Ora invece sarà a giugno.

Il passo della Forcola rimarrà aperto per sei mesi all’anno e le condizioni meteorologiche potranno eventualmente determinare una riduzione del periodo - fissato dal Cantone dei Grigioni tra il primo lunedì di giugno e l’ultimo venerdì di novembre -, ma non estenderlo, anche se favorevoli.

Un comunicato

La decisione, accolta con entusiasmo in Valposchiavo, dove si ridurranno i periodi di intenso traffico di transito, è stata subita passivamente da Livigno. «Il Cantone ci ha inviato un comunicato», spiega il sindaco, Damiano Bormolini, riferendo di non essere stato coinvolto per condividere la scelta. «Con le autorità elvetiche avevamo affrontato il tema a giugno e certamente ne riparleremo a novembre - riferisce il primo cittadino -, tuttavia poco cambia rispetto agli ultimi anni: spesso la chiusura è avvenuta a fine novembre e una sola volta, negli ultimi trent’anni, si è andati oltre la metà di dicembre».

L’anno record cui fa riferimento Bormolini è il 2013, quando la strada che dal valico della Motta conduce alla Forcola fu aperta dagli svizzeri il 20 maggio e chiusa il 23 dicembre, per un totale di 218 giorni di transitabilità. Anche nel 2011 i giorni di apertura furono parecchi, ben 214 dal 12 maggio all’11 dicembre. Solamente lo scorso anno e nel 2012 si è rimasti poi sopra i 200 giorni, scesi a 154 nel 2014 e addirittura a 146 nel 2003.

A determinare il periodo di transitabilità del passo non è quasi mai stato il giorno di chiusura, raramente oltre novembre, ma quello di apertura. «La decisione del Cantone non cambia nulla per la chiusura di novembre - spiega il sindaco Bormolini -, quello che a noi interessa è l’apertura, che abbiamo sempre auspicato potesse avvenire già ai primi di maggio. Se osserviamo le statistiche, però, vediamo che le aperture sono sempre state, con rare eccezioni, oltre la metà di maggio».

La speranza del primo cittadino livignasco è, quindi, quella di riuscire a trovare un accordo «per poter eventualmente anticipare l’apertura, permettendo una maggior libertà di movimento agli abitanti di Livigno e ai frontalieri».

Contando sui buoni rapporti con il podestà di Poschiavo, Alessandro Della Vedova («Quanto intrapreso - ha commentato sulle colonne del Grigione Italiano - è un passo dovuto verso le future generazioni»), e con il consigliere di Stato grigione, Mario Cavigelli, l’auspicio di Bormolini è quello di poter trovare un accordo con la Valposchiavo e con il Cantone. «Sulla scelta dei periodi di apertura ci hanno mandato una comunicazione - conclude il primo cittadino del Piccolo Tibet -. Anche se sarebbe stato meglio essere coinvolti nella discussione sulle date, prendiamo atto della decisione e proseguiremo nel confronto, perché possano essere soddisfatte le nostre esigenze per l’apertura e le loro per il contenimento del traffico».

Intanto, a meno di forti nevicate che ne impediscano la praticabilità in anticipo, la strada della Forcola sarà chiusa quest’anno al transito venerdì 25 novembre. E il prossimo anno, salvo che Livigno riesca a farsi ascoltare dalle autorità elvetiche, la riapertura sarà lunedì 5 giugno.


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