Fondi per le “Aree Interne”: in Valle arrivano 26 milioni
Il sottosegretario Parolo, il presidente della Provincia Della Bitta e il presidente Maroni

Fondi per le “Aree Interne”: in Valle arrivano 26 milioni

Parolo: «Entro marzo affineremo le proposte progettuali». E l’obiettivo è rafforzare i servizi essenziali ai cittadini di montagna.

«Con la delibera approvata la Regione Lombardia ha realizzato un ulteriore concreto passo verso l’attuazione della “Strategia Aree Interne”, che diventerà operativa con la sottoscrizione dell’Accordo di programma quadro, previsto nei prossimi mesi».

Commenta così Ugo Parolo, sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna e Macroregione alpina (Eusalp), la delibera approvata ieri pomeriggio dalla giunta regionale, con la quale viene definito il quadro delle risorse finanziarie per l’attuazione della “Strategia Aree Interne” in Lombardia. Una misura , una pioggia di milioni sulla provincia di Sondrio, che è la combinazione di azioni per lo sviluppo locale e di rafforzamento dei servizi essenziali ai cittadini di montagna, da attuarsi attraverso risorse statali e risorse a valere sulla Programmazione Comunitaria 2014-2020 del Fondo sociale Europeo (Fse), del Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale (Fesr) e del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr), per un totale complessivo di oltre 60 milioni di euro destinati a quattro Aree.

«In particolare per le due Aree della Valchiavenna e dell’Alta Valtellina - precisa il sottosegretario - è un primo atto concreto verso la sottoscrizione degli accordi. Lavoreremo congiuntamente con i due territori per l’affinamento delle proposte progettuali al fine di chiudere il percorso entro fine marzo, primi a livello nazionale. Questa strategia - prosegue Parolo - si pone come obiettivo strategico il coordinamento delle risorse disponibili attraverso la definizione di un progetto di sviluppo territoriale con azioni che mirino a portare beneficio al “Sistema territorio”».

In un quadro di drammatica restrizione di risorse, aggiunge Parolo, «non possiamo assolutamente permetterci di spendere soldi pubblici a pioggia per opere di dubbia necessità. Siamo chiamati a un atto di responsabilità, che, in primis i sindaci e il territorio, devono assumersi, lavorando con Regione Lombardia e Governo nazionale per la definizione delle azioni da finanziare».

Regione Lombardia, puntualizza Ugo Parolo, crede in questo modo di operare e, con questa delibera, ha confermato definitivamente il quadro delle risorse disponibili. «In particolare, per le due Aree già individuate, Regione Lombardia stanzia ben 26,5 milioni; per le due Aree da individuare sono garantiti 27 milioni, oltre a 11 milioni, che derivano dal Piano di Sviluppo rurale a favore di tutte e quattro le Aree. Con la delibera - spiega Parolo - approviamo inoltre i criteri per l’individuazione delle nuove “Aree Interne”, a valere sui fondi Sie 2014-2020, dando mandato agli uffici competenti di dare avvio alla procedura di selezione per le azioni attuative e a costituire un nucleo di valutazione per tali attività».


© RIPRODUZIONE RISERVATA