«Fondi non attribuiti dal Bim a Menarola: vadano a Tremenda»
Don Gigi Pini

«Fondi non attribuiti dal Bim a Menarola: vadano a Tremenda»

Si tratta di circa 80mila euro non più versati nelle casse del piccolo Comune ora incorporato a Gordona

I fondi Bim non attribuiti a Menarola vadano a Tremenda Xxl. È questa la proposta discussa recentemente dalla Conferenza dei Sindaci della Valchiavenna. La cooperativa che fa capo al centro giovanile di Somaggia di Samolaco è in crisi finanziaria e sta cercando di trovare le risorse per far fronte a un mutuo che incombe come una mannaia sulla sua testa.

L’appello lanciato nelle scorse settimane lascia pochi dubbi. Senza l’arrivo di importanti donazioni il destino del centro nato alla fine degli anni ’90 e guidato da don Gigi Pini è segnato. Con tempi nemmeno troppo lunghi. Si parla di qualche mese.

La mobilitazione di queste settimane ha dato qualche frutto, ma la meta è ancora lontana. Donazioni essenzialmente private che non hanno fatto cambiare di segno alla situazione. Una mano importante potrebbe arrivare allora dagli enti locali. E non sarebbe la prima volta, visto che nei suoi primi anni di vita Tremenda ha già potuto godere di importanti contributi pubblici garantiti da comuni e Comunità Montana in base alla popolazione. I soldi gli enti pubblici li pescherebbero dal Bim. Tutto parte a marzo. Allora l’assemblea del consorzio decise di non destinare la quota di contributi prevista per Menarola, visto che il piccolissimo comune della Valchiavenna era scomparso in seguito all’avvenuta fusione per incorporazione con Gordona.

Circa 80 mila euro rimasti nella pancia dell’istituto guidato da Carla Cioccarelli e non destinati, almeno per il momento visto che una promessa in tal senso sarebbe arrivata, né a Gordona né alla Valchiavenna. A favore del bilancio votarono i comuni di Chiavenna, Verceia, Mese, Piuro, San Giacomo Filippo e Samolaco, mentre con il voto di astensione si pronunciarono i comuni di Prata Camportaccio, Novate Mezzola, Campodolcino e Villa di Chiavenna. Contraria, ovviamente, Gordona. Tutti, però, concordi nel chiedere una revisione dei criteri non penalizzante nei confronti dei progetti di fusione. La valle, insomma, si aspetta gli 80 mila euro. Compresi quelli “arretrati”.

L’idea, quindi, sarebbe questa: destinare tutto il contributo o parte di esso per finanziare la copertura del mutuo che grava sul centro giovanile. Una proposta che la Comunità Montana avrebbe già girato al Bim. La voce, confermata, ha cominciato a circolare ieri proprio a Tremenda, che ha ospitato l’iniziativa benefica “Uniti per un sorriso” a favore della onlus “Ambulaclaun”.


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