Fondi Comuni confinanti, due milioni per il traforo dello Stelvio

Fondi Comuni confinanti, due milioni per il traforo dello Stelvio

Settantasei milioni di euro in arrivo in provincia di Sondrio per progetti strategici a valere per 47,7 milioni sui Fondi dei Comuni confinanti e per la restante parte sul progetto aree interne e sui contributi locali. Tra i quali due milioni per lo studio di fattibilità del tunnel.

L’accordo tra Regione, Provincia e Comuni dell’Alta valle era stato sottoscritto ad ottobre, ma ora è arrivata la delibera ufficiale relativa al piano degli investimenti complessivi 2013/2018 sui progetti strategici che interessano la provincia di Sondrio e una parte degli investimenti riguardanti la provincia di Brescia, così come condivisa dal Comitato per la gestione delle risorse ex Odi e dalle Province autonome di Trento e Bolzano.

«Per la Valtellina è previsto un investimento complessivo di 76 milioni di euro, garantito da 47,7 milioni a valere sui Fondi dei Comuni confinanti e la rimanente parte finanziato con il progetto aree interne e contributi del territorio» ricorda il sottosegretario regionale alla Montagna Ugo Parolo che oltre a rimarcare l’impegno economico tiene ad evidenziare le nuove modalità con le quali sono stati individuati gli interventi.

«Si tratta della prima delibera strategica assunta dal Comitato -dice - a seguito della rinnovata gestione che ha abbandonato la distribuzione a pioggia dei fondi. Adesso si procede, infatti, con una modalità che privilegia i progetti di sviluppo territoriale di interesse provinciale e sovraprovinciale».

Tra questi il progetto per il traforo dello Stelvio. «Il finanziamento di 2 milioni per il progetto dello studio di fattibilità del tunnel è immediatamente operativo - specifica Parolo - e, di conseguenza, Regione Lombardia potrà procedere all’affidamento degli incarichi; per quanto concerne invece il progetto cofinanziato con aree interne, fermo restando che oggi i fondi sono stati definitivamente acquisiti, occorrerà invece definire puntualmente tutte le varie schede progettuali e farle validare dal Comitato di gestione».


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