Fondazione Camagni, cala il sipario  Tutti i beni passeranno al Comune
La sede dell’ex cinema Italia: la Fondazione non trova acquirenti

Fondazione Camagni, cala il sipario

Tutti i beni passeranno al Comune

Il comitato di gestione proporrà lo scioglimento nell’assemblea del 22 settembre «Non ci sono alternative. Non c’è stata alcuna proposta idonea per l’ex cinema Italia»

Si avvia verso lo scioglimento la fondazione Camagni di Tirano, proprietaria dell’ex cinema Italia, della storica sede di via Visconti Venosta a Tirano e della ex colonia nella frazione di Trivigno. È quanto è stato concordato dal comitato di gestione dell’ente – formato dal presidente Egidio Trisolini, da Ercole Piani, Martino Della Vedova in rappresentanza di Tirano, da Sara Tognela del Comune di Villa di Tirano e Tanja Bormolini di Livigno -, nell’incontro di mercoledì sera e che sarà proposto formalmente all’assemblea di tutti i delegati ( i rappresentanti dei Comuni da Teglio a Livigno) il 22 settembre.

«Non ci sono alternative – dichiara il presidente Trisolini -. L’unica manifestazione di interesse a scopo esplorativo per individuare possibili acquirenti dell’ex cinema Italia (con base minima di acquisto un milione e 100mila euro) non è stata ritenuta idonea all’accoglimento».

La fondazione «è nata per dare sostegno all’infanzia e agli orfani – puntualizza il presidente -. Ora queste necessità sono sopperite da altri enti, per cui tenere viva una fondazione che non eroga servizi non ha senso. Il comitato ha pertanto deciso di convocare l’assemblea straordinaria dei delegati per valutare la proposta di scioglimento. che prevede l’assegnazione al Comune di Tirano dei beni della fondazione».


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