Folla all’addio a “Schick”  «Lascia un gran vuoto»
Tantissime le persone presenti ieri pomeriggio alla cerimonia funebre

Folla all’addio a “Schick”

«Lascia un gran vuoto»

Un applauso l’ultimo saluto a Franco Ferrari

Vicino alla chiesa un buffet: «Lui avrebbe voluto così»

Tutta la Valmalenco si è fermata questo pomeriggio per dare l’ultimo saluto a Franco Ferrari - Schick per gli amici -, il noto imprenditore di Chiesa che ha perso la vita domenica scorsa dopo essere scivolato su un sasso reso viscido dall’acqua mentre, in compagnia della moglie Cristina e di un’amica, stava tornando da una passeggiata ai piedi del Fellaria.

Già un’ora prima dei funerali la chiesa del paese era completamente piena. Fuori, tantissima gente aspettava l’arrivo del lunghissimo corteo funebre partito dalla abitazione di Franco, nella centralissima via Roma, di fronte al suo negozio di arredamenti.

Il feretro è giunto sul sagrato della chiesa con venti minuti di anticipo ed è stato accolto dal picchetto d’onore della Croce rossa italiana di cui Schick ha fatto parte per trent’anni. Oltre ai colleghi della sezione malenca della Croce rossa, c’erano anche i rappresentanti di quella di Sondrio, Morbegno, Bergamo e Milano. Presenti i sindaci di Chiesa, Caspoggio e Lanzada.

«Siamo stati colti impreparati e di sorpresa - ha esordito don Renato Corona-. Per te, Schick, non era pensabile un epilogo così improvviso, repentino e tragico. Eri sempre pronto al sorriso, uno dei tratti che ha abbellito la tua vita e che ha caratterizzato il tuo modo di stare tra la gente. Le tantissime persone presenti oggi testimoniano il fatto che ti sei fatto volere bene da tutti». Un grandissimo applauso ha salutato il feretro mentre si allontanava, e al lato della chiesa la moglie Cristina ha voluto che venisse organizzato un buffet, «perché Franco avrebbe certamente voluto così», spiega Ruggero, uno dei tantissimi amici di Schick.


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