«Fino a cinque mesi per un esame»  L’Asst: «Lavoriamo per ridurre i tempi»
La prenotazione degli esami clinici impone lunghe liste d’attesa

«Fino a cinque mesi per un esame»

L’Asst: «Lavoriamo per ridurre i tempi»

Lamentele tra gli utenti dell'ospedale di Chiavenna per l’attesa su ecografie e radiografie. Ma l’azienda spiega che fino a 180 giorni è nella norma, anche se l’impegno ora è ridurre le liste.

Una lista d’attesa che va da 20 giorni a cinque mesi, a seconda del genere di esame richiesto. Tempi lunghi come lunga è la fila delle lamentele da parte dei valchiavennaschi che si rivolgono all’ospedale di Chiavenna. Si parla di prestazioni non in regime di urgenza, ovviamente. In queste prime settimane di gennaio si sprecano le segnalazioni, anche se la situazione non è certo nuova. Si parte da una radiografia per entrambe le anche da parte di un signore chiavennasco. La richiesta è partita lunedì scorso e la prima disponibilità comunicata è stata quella del 27 febbraio. Trentasette giorni complessivi di attesa. Andata meglio, si fa per dire visto che poi la prenotazione non è stata fatta e l’utente si è rivolto a un presidio ospedaliero vicino, a un signore che per una radiografia alla spalla si è visto proporre venti giorni di attesa con la data fissata al 31 gennaio. Questi i tempi medi per una radiografia. Le cose peggiorano notevolmente con le ecografie. Se per una ecografia per un lipoma la proposta è stata quella del 23 marzo, un altro caso fa decisamente scalpore: «A me dispiace. Ho cercato di fare tutte le visite o gli esami a Chiavenna, ma a volte sono loro che ti costringono ad andare via - spiega una valchiavennasca che per una radiografia alla gola si è vista proporre la data del 28 maggio -. Non si possono aspettare mesi e mesi per una semplice visita o un esame e, poi, privatamente aspetti pochi giorni».

Sentire diffuso, visto che tutti questi casi hanno deciso di non aspettare e rivolgersi ad altri presidi ospedalieri. Pubblici o convenzionati. Oppure al privato quando possibile. Ovviamente il problema non è nuovo e non riguarda solo Chiavenna. Anche se a Chiavenna, dove l’attenzione sull’ospedale è particolarmente alta naturalmente, sembra che sia più sentito se non più grave. «Ad ottobre - commentano dal comitato Insieme per l’Ospedale - ci hanno rassicurato, per l’ennesima volta, parlandoci di cabina di regia per monitorare la situazione ospedale. Ad oggi non possiamo segnalare nessun miglioramento. Anzi».

I casi sono stati sottoposti all’attenzione dell’Asst Valtellina e Alto Lario: «I casi in questione riguardano tutti episodi che non avevano la caratteristica di urgenza - spiegano dall’azienda sanitaria -. Il tempo di attesa massimo per una di queste prestazioni è di 180 giorni. Comprendiamo che le attese siano lunghe. Al momento della prenotazione viene sempre proposta la visita in altri presidi dove i tempi sono più stretti. I nuovi vertici dell’azienda si stanno impegnando a far sì che le liste si riducano nel giro di qualche mese».


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