Festa di condivisione e di grande civiltà. Premi a tutti i giocatori
Valori dello sport e dell’amicizia in primo piano in occasione della festa dell’Us Talamonese

Festa di condivisione e di grande civiltà. Premi a tutti i giocatori

Erano quasi in 500 al Pala Gerola per l’appuntamento di fine anno dell’Us Talamonese. Invitata anche una delegazione della Sc Dongo

Sono stati quasi 500 i partecipanti alla festa natalizia dell’Unione sportiva Talamonese che si è svolta al PalaGerola e ha riunito sportivi, paesi, famiglie, ragazzi e ospiti. La giornata, attesissima dalla società guidata dal presidente Italo Riva, impegnata a celebrare il lavoro dell’anno, i meriti sportivi (con la premiazione di tutti i giocatori), era ancora più partecipata e significativa dato che si voleva, insieme agli ospiti della Sc Dongo, arrivati come team in otto dal lago per dissipare le ombre dell’odioso episodio degli insulti razzisti rivolti da un tifoso a un giovane giocatore del Dongo in una recente partita che si è svolta a Talamona. Il pubblico stesso aveva allontanato dal campo il responsabile dell’aggressione verbale.
C’era stata una presa di posizione immediata dei padroni di casa talamonesi e domenica sono state rinnovate amicizia e solidarietà. L’invito alla festa esteso alla squadra altolariana, il pranzo valtellinese, i discorsi dei dirigenti a chiarire la volontà di superare ogni equivoco «perché da noi – ha affermato l’assessore allo sport del Comune di Talamona Cesare Mazzanti, che è anche dirigente dell’Us Talamonese – spazio per certi episodi non ce n’è. Oggi più che mai portiamo avanti principi di eguaglianza, fratellanza e bene. Gli stessi obiettivi societari primari del Comune di Talamona che promuove per la crescita dei nostri ragazzi l’integrazione, la condivisione, il gioco». Alla festa dell’Us hanno preso parte campioni di livello internazionale come Veronica Bertolini, una delle grandi interpreti azzurre e italiane della ginnastica ritmica, ma anche il sindaco di Gerola Alta Rosalba Acquistapacee decine di volontari dei vari paesi oltre a Daniele Croce, delegato provinciale sondriese della Figc. «Abbiamo condannato un atto ignobile che è stato un caso isolato e nulla ha a che vedere con lo sport, la società e la comunità di Talamona, – ha affermato Croce – ambiente che ha dato tanto al mondo del calcio sfornando campioni e uomini di valore e di principi. Realizzeremo nuove iniziative federali di riflessione su questi temi e per sancire ancora di più l’amicizia tra le due società».
Il presidente dell’Us Talamonese, Italo Riva parla di una festa molto partecipata e sentita, visto anche il periodo particolare, ma sottolinea pure che «come società, l’impegno per la promozione dei valori dello sport a partire da amicizia, uguaglianza e rispetto dell’altro non è nuovo né legato al recente brutto episodio. Dall’inizio della stagione infatti abbiamo introdotto nella società la figura dello psicologo sportivo, a conferma di un percorso e di una attenzione rispetto a questi temi che sono parte fondante della nostra attività».


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