Domenica 20 Luglio 2014

Festa d’estate a Caiolo

Gran finale col brindisi

per i primi vent’anni

Volontari all’opera, la macchina organizzativa come al solito è stata perfettaLa buona cucina è una delle carte vincenti della Festa d’estateUna tavolata
(Foto by foto gianatti)

Una torta gigantesca con venti candeline, esattamente tante quanti gli anni della “Festa d’estate”: questa sera al gran finale, l’associazione sportiva dilettantistica di Caiolo, promotrice della sagra che attira migliaia di visitatori, si prepara a celebrare l’importante traguardo con una serata che promette sorprese.

Attorno alle 22 lo staff - una sessantina di volontari di ogni età - offrirà una fetta di torta a tutti quelli che vorranno rinnovare la fiducia a quella che in molti chiamano amichevolmente la sagra dello struzzo, essendo proprio questa carne una delle portate più gettonate. E la conferma arriva direttamente dalle cucine: «Ogni anno cerchiamo di migliorarci sempre di più per rendere la nostra sagra una delle migliori, puntando sul buon cibo, sull’intrattenimento per grandi e piccini e su un buon servizio da fornire ai nostri graditi ospiti. Il nostro fiore all’occhiello è lo struzzo, cucinato in diverse salse, ma pur sempre una prelibatezza per il palato». Ma attenzione, per celebrare i quattro lustri di vita, non ci sarà solo una torta, anche il “Risotto del Ventesimo”, costate alla griglia e la Fiorentina, specialità che è stata “presa in prestito” dalla Toscana, ma cucinata con l’estro e la creatività dello chef Fabrizio Camer, colonna portante tra i fornelli, garanzia di successo. Immancabile la musica, stasera offerta dall’orchestra Nuova Realtà.

Era il settembre del 1994 quando, per la prima volta, la “Festa d’estate” fece la comparsa al campo sportivo, teatro anche oggi dell’ultima delle quattro giornate di sagra, essendo iniziata giovedì scorso.

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