Festa della polizia a Sondrio, l’allarme  arriva  sempre più dal web
Il questore di Sondrio, Angelo Giuseppe Re, nel suo discorso per il 167° della polizia di Stato (Foto by foto Gianatti)

Festa della polizia a Sondrio, l’allarme arriva sempre più dal web

Se nel complesso i reati sono in calo, le truffe per gli acquisti fatti online continuano a crescere. Anche le estorsioni viaggiano in rete: richieste di denaro alle vittime dopo contatti di natura sessuale.

Il nuovo questore, Angelo Giuseppe Re, è arrivato a Sondrio neanche due settimane fa e ieri, alla festa per le celebrazioni del 167° dalla fondazione della polizia di Stato, si è trovato nella posizione di dover fare gli onori di casa. Alla presenza delle autorità e dei rappresentanti delle altre forze di polizia, radunati alla sala Succetti dell’Unione artigiani, sede della cerimonia, il numero uno della Questura, prima di fornire alcuni dati sull’attività delle forze dell’ordine della provincia, sottolineando peraltro sempre la collaborazione tra i vari corpi, ha voluto ancora una volta ricordare i poliziotti che sono caduti compiendo il proprio dovere ma anche «tutte le donne e gli uomini che vestono una divisa al servizio del nostro Paese».

L’accenno alle donne della polizia non è stato casuale. Al contrario, Re ha ribadito che la presenza all’interno della polizia non solo è sempre più forte, ma è anche sempre più qualificata.

I dati resi noti in occasione della festa della polizia di Stato sull’ultimo anno di attività parlano di un numero complessivo di reati in calo nel 2018 rispetto al 2017: 3.980 contro 4.416, per una diminuzione pari al 9,87%. All’interno della categoria dei reati contro la persona, scendono del 20,16% le percosse e le violenze sessuali. In discesa anche il numero dei furti, che passano dai 1.434 del 2017 ai 1.209 del 2018: meno 15,69%. In particolare diminuiscono i sempre allarmanti furti in abitazione, mentre aumentano quelli a danno degli esercizi commerciali, rimanendo sostanzialmente invariate le altre tipologie.

Rimanendo nell’ambito dei reati contro il patrimonio, si registra un netto calo dei casi di ricettazione (meno 46%), mentre le estorsioni crescono del 18,18%. In nessun caso però si è trattato di tentativi di estorsione sul modello di quelli di messi in atto dalla criminalità organizzata in altre realtà del Paese. Nella maggior parte dei casi si tratta invece di richieste illecite di denaro in seguito a contatti di natura sessuale avvenuti in rete oppure di episodi isolati di scarsa valenza criminale.

Non cambia il numero delle rapine, sempre comunque piuttosto basso: erano state due nel 2017, se ne sono registrate altrettante nel 2018.

Continua a crescere il fenomeno delle truffe online, che aumentano dell’11,51% rispetto all’anno precedente, soprattutto nell’ambito degli acquisti in rete, modalità di spesa che vede la provincia di Sondrio tra le prime in Italia. Nel 2018 gli episodi sono stati 620, con 102 persone denunciate in stato di libertà. Il 2017 aveva fatto registrare invece 556 casi con 112 persone denunciate. Non ci sono significative variazioni, invece per quanto riguarda i dati relativi alla circolazione delle sostanze stupefacenti. I dati raccolti dalla polizia consentono di fornire delle indicazioni relative alla situazione specifica dei più importanti comuni della provincia di Sondrio.

Incoraggiante, in questo senso, il quadro del capoluogo, nel quale il cosiddetto indice complessivo della delittuosità è in lieve diminuzione. In particolare, fa ben sperare il calo dei furti, soprattutto quelli in casa che diminuiscono del 36,72 %. Anche a Sondrio, come nel resto della valle, aumentano invece i furti negli esercizi commerciali: più 4,40%.

In generale, dall’analisi dei dati emerge come la gran parte dei reati commessi in Valtellina e Valchiavenna interessi il territorio di nove comuni. Tra questi, ovviamente, i più grandi, quelli sopra i 5mila abitanti: Sondrio, Morbegno, Tirano, Chiavenna, Livigno e Cosio Valtellino). Alla lista si aggiungono Bormio, Teglio e Delebio.

La popolazione complessiva di questi centri - sottolinea il rapporto stilato dagli uffici della Questura - rappresenta il 38,14% della popolazione dell’intera provincia (69,314 abitanti sui 181.712 totali).  Bassa e Media Valle, comunque, risultano più esposte ai fenomeni criminali legati alle bande di fuori provincia, come i furti in casa, per esempio. Curioso anche il dato relativo ai giorni e agli orari in cui si commettono più furti: il lunedì, il mercoledì, il venerdì e il sabato lungo tutto l’arco della giornata, mentre contrariamente a quanto si sarebbe portati a credere la notte (da mezzanotte alle 7) è il periodo in cui si registrano meno razzie.

In totale, nel 2018 sono stati accertati 541 delitti, con 217 autori individuati. Di questi, 193 sono stati denunciati in stato di libertà e 24 arrestati. Nel 2017, i delitti erano stati 564 e gli autori individuati 189, con 163 denunce e 26 arresti.


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