Fessura nell’orto e una crepa  Paura, poi  l’allarme rientra
Abitanti e volontari al lavoro in via Repubblica a Premana nel tentativo di ripristinare la strada

Fessura nell’orto e una crepa

Paura, poi l’allarme rientra

PremanaChiusa la strada che porta all’area industriale del Giabbio

Dal pomeriggio transito a senso unico alternato e quindi col semaforo

Fino a lunedì la situazione resta in stallo: 47 sfollati (14 famiglie) e tre attività lavorative ferme.

Ieri sera è stata smantellata anche l’Unità di crisi locale che era attiva da mercoledì mentre oggi i vigili del fuoco torneranno solo con alcune squadre per proseguire i lavori di ripristino sulla strada verso l’Acquaduscio.

È rientrato anche l’allarme di ieri mattina quando sono state segnalate una lunga fessura nell’orto di una casa sotto via Risorgimento e una crepa nel muro di sostegno.

È stata disposta la chiusura della strada sottostante che porta all’area industriale dei Giabbio nelle prime ore del pomeriggio poi al successivo controllo è stato deciso di mettere i vetrini sulla crepa e regolare il transito prima a senso unico alternato, nei pressi della galleria paramassi, e poi con un semaforo.

Al lavoro a Teglio

È stata un’altra giornata di lavoro in via Repubblica e a Teglio sul canale Kereff per liberarlo dalle radici delle piante e dai massi con l’intervento della Protezione civile di Como.

In mattinata è arrivato l’onorevole oggionese Roberto Ferrari che ha visitato i due scenari dell’evento calamitoso.

«Sono venuto per rendermi conto di persona di ciò che è successo – ha detto il deputato leghista – Avevo visto alcuni video che già mi avevano già fatto capire qualcosa. Stiamo cercando di fare squadra per trovare le risorse necessarie alle amministrazioni e perché ci siano pronti stanziamenti. Non mi stupisce, ma provo orgoglio nel vedere che non ci si piange addosso ma tutti si sono rimboccati le maniche, oltre allo Stato che deve fare comunque la sua parte».

Il prefetto

Nel tardo pomeriggio invece è salito da Dervio a Premana il prefetto Michele Formiglio che è stato accompagnato sui luoghi critici del paese e a Giabbio dal vice sindaco Domenico Pomoni e dall’assessore Ferdinando Berera.

Da lunedì inizierà la fase di stesura delle schede Rasda da presentare alla Regione per ottenere i fondi per la somma urgenza che serviranno a mettere in sicurezza gli scenari in paese per poter far rientrare gli sfollati.

I primi potrebbero essere quattro persone e un’officina, sempre che vengano ristabilite le condizioni di sicurezza per la revoca dell’ordinanza che li riguarda.

Per gli altri sfollati si prevedono tempi abbastanza lunghi, legati ai tempi degli interventi che vanno progettati ed effettuati.

Preziosa ancora ieri l’opera dei volontari della Croce Rossa di Colico che hanno pensato al rifornimento dei viveri per tutte le persone al lavoro e si stanno occupando da mercoledì anche del gruppo di una quindicina di sfollati di Cortenova che sono alloggiati al Centro di formazione professionale alberghiera di Casargo.

L’occhio è sempre fisso al meteo perché una precipitazione in questa fase potrebbe provocare ancora seri danni.n


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