Ferito da mucca nutrice, è grave un escursionista sul passo del Bernina
Mucche al pascolo

Ferito da mucca nutrice, è grave un escursionista sul passo del Bernina

L’agricoltore Marantelli sull’episodio in Valposchiavo: «Aggredisce solo se vede in pericolo il suo piccolo».

Quanti hanno pensato come sono teneri i vitellini in mezzo alla mandria, proprio vicino al sentiero di montagna. Il desiderio di avvicinarsi o addirittura di accarezzarli fa quasi dimenticare che ciò significa avventurarsi nel loro territorio. Le vacche nutrici, che possono pesare fino a 600 chili, infatti, difendono i loro piccoli ogni volta che percepiscono un attacco e gli allevamenti all’aperto rendono gli incontri con i bovini al pascolo (vitelli, vacche e tori) sempre più frequenti e – possiamo dire – talvolta pericolosi.

Di sicuro lo potrà testimoniare l’escursionista 55enne italiano che, domenica pomeriggio, è stato aggredito e ferito gravemente da una mucca nutrice sul passo del Bernina, in località Braita, nel comune di Poschiavo. Il fatto è accaduto alle 16, riferisce una nota della polizia cantonale retica. Insieme alla moglie l’uomo stava attraversando un pascolo di vacche nutrici recintato, quando l’animale lo ha attaccato e ha desistito dal suo intento solo dopo l’intervento di un residente della zona, che è riuscito ad allontanare la bestia. La vittima è stata trasportata all’ospedale di Poschiavo con gravi ferite alla testa. La donna ha subito uno choc.

Corre l’obbligo di precisare la differenza tra una mucca nutrice (vacca madre) e una mucca da latte che si basa sul fatto che il vitello della mucca nutrice rimane con la madre per tutta la sua esistenza, mentre il vitello di una mucca da latte viene immediatamente separato dopo il parto dalla sua mamma, per favorire una maggior produzione di latte. Proprio per questo motivo D’Agata invita gli escursionisti a non avvicinarsi ai vitelli, a mantenere una debita distanza dagli animali e a non lasciar circolare cani senza guinzaglio. Sull’accaduto interviene anche Franco Marantelli, titolare di un’azienda agricola con 160 capi a Villa di Tirano. «Le vacche nutrici sono quelle con il vitellino al seguito che devono proteggere, un po’ come fanno cani e gatti con i loro cuccioli – spiega Marantelli -. Non so cosa sia avvenuto in Valposchiavo, ma se l’escursionista si è avvicinato troppo e magari ha tirato un legnetto o un sasso, perché spaventato, ciò può aver causato l’aggressione della vacca. La mucca nutrice aggredisce solo se vede in pericolo il suo piccolo». Marantelli – da esperto del settore – coglie l’occasione, però, per tranquillizzare gli escursionisti: «Se ci sono vitelli allora bisogna avere più attenzione, diversamente le vacche sono animali inoffensivi che, anzi, solitamente si spostano da sole quando l’uomo si avvicina». In ogni caso si consiglia di non scacciare e spaventare gli animali. Se le mucche invadono il sentiero, è preferibile proseguire aggirando la mandria piuttosto che passarvi nel mezzo, senza voltare le spalle agli animali.


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