Ferisce un agente della Polfer a Milano, era stato espulso dal questore di Sondrio
Agenti della Polfer in una foto d’archivo

Ferisce un agente della Polfer a Milano, era stato espulso dal questore di Sondrio

Lo scorso 4 luglio al giovane era stato notificato il decreto di espulsione dal questore di Sondrio Gerardo Acquaviva. In base al provvedimento, avrebbe dovuto lasciare l’Italia entro sette giorni.

Arrivava da Sondrio l’immigrato della Guinea che ieri mattina ha accoltellato un agente di polizia alla stazione Centrale di Milano, fortunatamente senza grosse conseguenze.

Lo scorso 4 luglio al giovane era stato notificato il decreto di espulsione dal questore di Sondrio Gerardo Acquaviva. In base al provvedimento, avrebbe dovuto lasciare l’Italia entro sette giorni. Di strada però ne aveva fatta molta meno e dopo due settimane bivaccava alla stazione del capoluogo lombardo.

Quando l’agente della Polfer si è avvicinato per un controllo, gli si è avventato contro con un coltello gridando delle frasi inneggianti ad Allah. Soltanto il fatto che il poliziotto indossasse il giubbotto antiproiettile ha evitato il peggio e poco dopo l’aggressore è stato bloccato e reso inoffensivo.

Dagli accertamenti è emerso che aveva trascorso parecchi giorni in Valtellina. Proprio qui aveva richiesto il permesso di soggiorno per motivi umanitari, ma gli era stato rifiutato. Non soltanto a suo carico risultavano alcuni precedenti per resistenza, lesioni e minacce, ma era pure già stato allontanato dal questore di Cuneo.

Per questo il suo omologo sondriese, Gerardo Acquaviva, non ha potuto fare altro che emettere il decreto di espulsione.

Poco dopo l’aggressione l’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. L’agente colpito, protetto dal giubbotto antiproiettile, ha riportato una ferita lievissima. L’aggressore era stato segnalato nell’area in cui partono le navette per gli aeroporti. Andava in giro con un coltello in mano. Per questo motivo erano state inviati sul posto due volanti e quattro agenti. L’uomo era piuttosto alterato e non aveva con sé alcun documento. È stato poi identificato come Saidou Mamoud Diallo, ma questo sarebbe soltanto uno dei suoi cinque alias. In ogni caso ha 29 anni e da due si trova in Italia


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