Giovedì 15 Agosto 2013

Fenomeni e presenze

Non solo in Valmalenco

Daniele Gullà in Alta Valmalenco, il gruppo ha raccolto dati molto interessanti

La notizia dei rilevamenti “sospetti” in alta Valmalenco, circa presenze pseudo umanoidi e movimenti di oggetti volanti non visibili a occhio nudo, ha destato curiosità, in Valmalenco, e non solo. I più erano e restano scettici, ma c’è una fetta di convalligiani che si dice, comunque, sicura di aver assistito a strani fenomeni nei cieli e non solo della Valmalenco.

«Ho letto l’ articolo adesso - dice un giovane di Piuro - e sono rimasto perplesso in quanto, proprio ieri sera, mi trovato in pizzeria qui, a Borgonuovo, all’aperto e, d’un tratto, mi sono accorto di due sagome luminose che sono schizzate a zig zag oltre la montagna qui di fronte, verso Codera. Sul momento, l’ho notato, ma non ho dato peso, però, adesso, leggendo queste cose che sembrano accadere in Valmalenco sono un poco trasalito».

Racconti come questi, peraltro, se ne sentono tanti. Un po’ in tutta la Valtellina. «C’è anche da dire - commenta Roberto Pinna, direttore del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, che alla nostra chiamata ha pensato di rispondere con un simpatico “bip bip” lunare - che un po’ a tutti può essere capitato di assistere a visioni strane e inspiegabili. Chi vede ufo, chi vede ominidi, chi animali strani. Io, personalmente, qui in Valmalenco, non ho mai visto niente, però, in ufficio adesso ci stiamo attrezzando, perché dobbiamo capire in quale casella dei nostri resoconti stagionali dobbiamo infilare queste “presenze” aliene. Dobbiamo studiare qualcosa…».

Ci va coi piedi di piombo anche Valentina Negrini, gerente del rifugio Cristina, quello da cui sabato sera, gli scienziati di Iperlab, hanno ripreso con strumenti sofisticati i movimenti sospetti di una figura antropomorfa rannicchiata e saltellante a velocità sostenuta, oltre a oggetti volanti che, pure, schizzavano qua e la a velocità alta. Fenomeni non visibili, però, in questi casi, ad occhio nudo.

«Personalmente non ho mai visto niente - dice Valentina Negrini -, però, posso dire che ci sono parecchi clienti che mi riferiscono, invece, di aver assistito più volte a fenomeni strani. Soprattutto mi parlano di oggetti luminosi che si muovono in cielo, di notte, con movimenti rapidi e parecchio insoliti. Qualcosa che, evidentemente, li lascia stupiti perché esce dall’ordinario. E che a me, devo dire, non è mai capitato di vedere».

Del resto la zona deputata agli avvistamenti strani, in passato si è parlato persino di ominidi, resta proprio quella che ruota attorno al Pizzo Scalino, fra Prabello e Campagneda. Sembra vi sia anche un campo magnetico particolare e, gli studiosi in zona sabato, hanno addirittura captato ultrasuoni, mai sentiti prima in altre rilevazioni in giro per l’Italia e per il mondo, provenire da alcuni massi.

Quella da loro praticata va sotto il nome di “scienza di confine”. È condotta con metodo rigoroso, proprio dell’approccio scientifico, per quanto deduzioni al momento non se ne possano trarre.

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