Domenica 13 Luglio 2014

Fabio Napoleone eletto nel Csm

«Lascio una Procura migliore»

Il procuratore capo era giunto in Valtellina nel 2008 e con lui la Procura è stata riorganizzata in settori

«Mi sono trovato bene, benissimo in Valtellina. Un’esperienza che di certo non dimenticherò, ma che anzi metterò a frutto perché mi ha fatto capire l’importanza delle realtà piccole, per le quali lavorerò in maniera particolare». L’ormai ex procuratore capo di Sondrio, Fabio Napoleone (giunse in Valle da Milano nel 2008), si concede ai cronisti giudiziari per una breve dichiarazione. All’insegna del passato.

Napoleone è stato infatti eletto (con 1.127 voti) tra i 4 magistrati che faranno parte del Csm e l’insediamento nel Consiglio superiore della magistratura avverrà già a fine mese. Abruzzese, classe 1957, da alcuni mesi era in campagna elettorale («ho girato l’Italia e ho visitato oltre cento sedi, con un ritmo di tre conferenze al giorno...») e a Sondrio non si faceva vedere quasi più (era spesso anche a Milano quale membro del Consiglio giudiziario). Un lusso che ha potuto concedersi grazie a una “macchina” ben oliata.

«L’organizzazione della Procura ha sicuramente avuto un salto di qualità e lo dimostra la nostra partecipazione al progetto delle “best practices” che ci consentirà di avere una certificazione europea», dice orgoglioso. «A giorni verrà pubblicata sul sito della Procura la carta dei servizi per i cittadini. Dopo le notifiche agli avvocati, verranno ora rilasciati on line i certificati penali, mentre i soggetti istituzionali con un semplice clic potranno condividere - in un’area riservata - comunicazioni a loro rivolte, snellendo così il processo formativo». «Stiamo anche completando il progetto digitalizzazione dei procedimenti penali, che presto verranno caricati su supporti informatici. Questo significa che gli avvocati non dovranno più richiedere copie cartacee (che in alcuni processi possono essere anche migliaia di pagine, ndr) ma basterà ritirare un cd o una “chiavetta”. Questo significa soprattutto meno costi per lo Stato e per i contribuenti».

Ma più che ai risultati raggiunti, Napoleone guarda all’impostazione del lavoro data in questi sei anni di permanenza in Valtellina: «La Procura è efficiente quando riesce a definire le notizie di reato, ma deve essere anche efficace, ovvero deve fare emergere il sommerso, la criminalità sotto traccia e questa è stata un’attività che ha impegnato molto la Procura di Sondrio in questi anni, con risultati evidenti».

E quando gli chiediamo quali sono i procedimenti penali di cui va “fiero”, senza pensarci due minuti snocciola nomi - e cognomi - di alcuni personaggi che parevano intoccabili in Valle fino al suo arrivo, e che oggi si trovano sotto inchiesta per gravi reati: riciclaggio, usura, false fatturazioni e associazione a delinquere.

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