Ex piscina, i lavori sono più vicini
La vecchia piscina di Morbegno: si avvicinano i lavori tanto attesi

Ex piscina, i lavori sono più vicini

L’annuncio nell’assemblea della Promor che con la Mattei finanzierà i lavori con 300mila euro totali.Il Comune ha messo disposizione i primi fondi per il recupero dell’ edificio nel quale sarà realizzata una palestra

Notizie positive per l’ex piscina di Morbegno: arrivano infatti le risorse utili a trasformare gli spazi oggi vuoti e mal messi in una palestra polifunzionale con uno spazio speciale riservato all’arrampicata.

Fissato in 300mila euro l’impegno delle fondazioni e in 30mila euro il contributo dell’amministrazione comunale. La novità è stata annunciata nell’ultima assemblea della fondazione Promor dove il presidente Alberto Gerosa ha comunicato «la messa a disposizione da parte del Comune di 30mila euro da destinare agli interventi non più differibili sul palazzetto dello sport dedicato al fondatore Enea Mattei».

Promor per prima si era mossa sullo stato di degrado del complesso sportivo attivandosi per promuovere iniziative utili al suo recupero. «Nell’assemblea precedente avevamo deciso di renderci motore propositivo piuttosto che mettere sul tavolo esclusivamente un contributo economico- ha sottolineato Gerosa- .Intorno al palazzetto ruotano diversi interessi e vi sono molte possibilità di accesso a fondi pubblici, dal Coni, alla Regione, Provincia, Cai nella prospettiva dell’insediamento di una palestra di roccia ed è soprattutto attraverso l’accesso a quelle risorse che si poteva pensare a un concreta soluzione contro il degrado nel quale versa la struttura, la cui sistemazione richiederà somme davvero urgenti».

Quindi grazie alla collaborazione con il Comune e all’apporto sinergico e paritetico dell’altra fondazione, la Mattei, si è giunti all’intesa di finanziare in primo luogo un concreto progetto di intervento sul quale poi ci si muoverà all’unisono per il raggiungimento del risultato finale, stimolando l’intervento dei soggetti pubblici coinvolti». L’impegno assunto dalla due fondazioni è complessivamente pari a di 300mila euro (150mila euro a testa), «da corrispondere in proporzione all’effettivo avanzamento dei lavori» ha concluso il presidente di Promor.

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