Esonda il torrente, le baite restano isolate
Una jeep è stata sommersa dai detriti. Nessuna persona fortunatamente è rimasta coinvolta

Esonda il torrente, le baite restano isolate

Sondalo, Case salve, travolta una jeep - Escavatori al lavoro da ieri mattina per rimuovere il materiale caduto. Il torrente “Rez deli Salvioli” da vent’anni non si ingrossava così - Erosi e trascinati tremila metri cubi di materiale.

Nubifragio dalla grosse conseguenze quello che ha interessato nel tardo pomeriggio di lunedì i corsi d’acqua che si trovano a Sondalo nella zona del Passo del Gatto, Bredalon, Fopa Alpe di Puina (ex cava dell’arsenico) e Sas de Resumia. In tutto tremila metri cubi di materiale sono stati trascinati a valle dalle correnti fortemente ingrossate per via delle piogge degli ultimi giorni. Per fortuna nessuna abitazione è coinvolta, però una jeep, che era parcheggiata nei pressi del vecchio deposito Aem, è stata completamente sommersa dalla colata. Inoltre gli accessi a tre alpeggi sono irraggiungibili in auto, perchè l’attraversamento della valle è stato sbarrato da fango e terra.

In questa area da una parte ci sono due valli da cui si formano il torrente  Migiondo, dall’altra c’è un torrente, prevalentemente asciutto, denominato “Rez deli Salvioli”. Quest’ultimo ha trascinato una consistente massa di terra, massi e sassi depositandola in vari punti dove esistono viabilità e accessi.

«Questa mattina (ieri per chi legge, nda) sono già sul posto due escavatori per liberare e ripristinare i passaggi – afferma il sindaco, Luigi Grassi -. Il danno più grosso è quello della jeep che è rimasta travolta. Era stata parcheggiata sotto la Val di Salvioli dal proprietario che pensava fosse un luogo sicuro. E, invece, il torrente, come non succedeva da vent’anni, si è ingrossato, ha eroso l’alveo in modo consistente e fatto scendere il materiale andando ad interessare la strada che collega i due versanti». «Nella zona di Resnena, Alpe Fo e Resumia - prosegue - ci sono parecchie baite abitate in questo periodo per le vacanze e che, al momento, sono isolate. Si può passare a piedi, ma non con autoveicoli. Non so quantificare quante siano le persone nella zona, ma so che ci sono parecchie abitazioni. Nessuno comunque ci ha segnalato al momento particolari criticità. Ovvio che in caso di necessità, o anche solo per portare viveri, se serve, siamo a disposizione. I tecnici già alle sette di mattina erano sul posto e subito dopo sono partiti i mezzi per asportare il materiale, per cui credo che nel giro di un paio di giorni la viabilità sarà ripristinata». Il sindaco Grassi fa presente come il Comune, in questi anni, non se ne sia stato con le mani in mano.

«Sul torrente Migiondo abbiamo investito circa 500mila euro, ma la situazione è problematica e questi soldi non bastano – prosegue -. Attualmente c’è un guado a corde molle (con sassi cementati) che è stato completamente invaso e che bisognerà ripristinare. Ricordo che abbiamo presentato una richiesta di contributo sul Piano di sviluppo rurale per realizzare un ponte, ma che ci è stata bocciata in quanto non pertinente. Dal nostro punto di vista per promuovere sviluppo rurale e mantenere i boschi sarebbe necessario avere un attraversamento in sicurezza. Per quanto riguarda, invece, il Salvioli (che si interseca con il Migiondo) avevamo intenzione di realizzare una sacca per contenere il materiale che comporterebbe una spesa di 150mila euro, ma l’intervento, che sarebbe servito a rallentare la discesa del materiale sul Migiondo in questa situazione, non è stato ancora finanziato».


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