«Era sparito un agnello  Ho trovato una zampa»
Un’impronta di lupo trovata in Val Fontana alcune settimane fa

«Era sparito un agnello

Ho trovato una zampa»

Val Caronella Allevatore racconta l’attacco di un lupo

Altri episodi in Val Fontana e a Madesimo c’è un branco

Altre predazioni attribuibili al lupo, ancora in Val Fontana, ma anche in Val Caronella; e pure avvistamenti di un branco in Valchiavenna.

L’allarme lupo non accenna a diminuire, e gli allevatori di ovocaprini sono sempre più preoccupati. Qualcuno, lo abbiamo raccontato qualche giorno fa, è dovuto letteralmente fuggire con il gregge per evitare di perdere l’unica fonte di reddito, o quasi.

I cani abbaiavano

È il caso di una famiglia di allevatori che gestisce un agriturismo in val Fontana, e che dopo le predazioni subite gli anni passati (ufficialmente da parte di un grande carnivoro specializzato, probabilmente sempre dal lupo che si pensa quindi fosse presente in zona da tempo) ora ha dovuto spostare le 65 pecore, di cui 30 di razza ciuta a serio rischio di estinzione, recuperata con grande fatica grazie ad allevatori appassionati, a venti chilometri di distanza dall’agriturismo, e non sa come riuscire a portare avanti la propri attività lavorativa, creata non senza sforzi economici.

C’è, poi, un altro allevatore in Val Fontana, con un gregge più numeroso, 230 pecore: a fine aprile si è visto uccidere trenta pecore e che ancora, in questi giorni, ha ricevuto la visita del lupo, con altri animali predati. Sta cercando di resistere all’attacco del predatore, ma non è facile, il rischio è che decida di lasciare la valle che, a quel punto, resterebbe praticamente abbandonata. E ora si segnalano altre predazioni, questa volta tra i territori di Teglio e di Aprica. Una pecora è stata sbranata, si pensa sempre dal lupo, fuori da una baita in località Pra di Gianni, a 1.300 metri di quota. L’animale ucciso aveva sei mesi e pesava 35 chili, ma di lei è rimasto poco o niente. A raccontare l’accaduto l’allevatore, Marco Giuseppe Cavazzi, che si è reso conto dell’accaduto solo il giorno dopo, giovedì, quando ha trovato il suo animale sbranato.

Era rimasta solo una zampa

«I cani hanno cercato di avvisarmi, io ero in baita e li ho sentiti dirigersi verso la porta, uscire e poi rientrare poco dopo. Ma io mi sono accorto solo alla mattina, sono uscito per dare da mangiare alle pecore e mancava un agnello - racconta Cavazzi -. L’ho cercato e ricercato, poi ho trovato la sua zampa, era rimasto solo quello, e ho capito che era stato il lupo che nelle settimane scorse ha predato diverse pecore non molto lontano da qui. A confermarlo l’impronta inequivocabile di una zampa nel fango».

Ovviamente l’allevatore ha subito allertato la polizia provinciale, non si sa ancora quali siano i risultati delle indagini condotte dopo la predazione. Ma Cavazzi non ha dubbi, ed è anche molto preoccupato per il fatto che un lupo si possa aggirare indisturbato vicino a baite e in una zona frequentata da famiglie, anche da bambini.

In questi giorni, inoltre, è stata segnalata la presenza addirittura di un branco di lupi in Valchiavenna, nella zona di Madesimo.

Pare non si siano registrate predazioni in questo caso, ma gli esemplari (più di uno, ma il numero è incerto) sarebbero stati avvistati da proprietari di abitazioni della zona.


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