«Entrato nel vortice  con il parapendio  L’ho vista brutta»
Sergio Acquistapace con il suo parapendio

«Entrato nel vortice

con il parapendio

L’ho vista brutta»

Il racconto di Sergio Acquistapace, rimasto ferito l’altro giorno in Valmalenco

Una cosa è certa. Sergio Acquistapace, 51 anni, originario di Piantedo, ma di stanza a Chiesa in Valmalenco, dove vive con la compagna, voli in parapendio in zona Motta-alpe Palù, non ne ripeterà. Quello che gli è capitato mercoledì pomeriggio, basta e avanza.

«Non ci penso proprio - garantiva ieri dal letto dell’ospedale, a Sondrio, dove lo abbiamo raggiunto - anche perché sul piano fisico le conseguenze dell’accaduto ci sono. Sono da poco reduce dalla risonanza magnetica, ma, da quanto ho capito, un’intervento chirurgico andrà previsto».

«Sono salito sopra la zona del rifugio Motta e da lì - racconta - mi sono lanciato. Era la prima volta che lo facevo, perché di solito ci muoviamo in gruppo e partiamo da un’area situata più ad est. Invece ieri (mercoledì, ndr) è andata così. Ho voluto provare, mi sentivo di farlo, solo che poco dopo, giunto nei pressi della cresta, dei rotori (vortici d’aria) che probabilmente si formano più in basso, mi hanno avvolto in pieno, facendomi compiere una semispirale e trascinandomi verso il basso. Ho provato ad avere ragione di queste correnti - racconta - ho sperato, fino all’ultimo di poterne uscire, ma niente, ogni resistenza è stata vana, perché mi hanno trascinato giù».

Nella sfortuna, il fato ha almeno voluto che sotto i suoi piedi Sergio non incontrasse rocce ma un prato verde, nei pressi della pista Baby Bernina, sul quale è planato, ma certo, non come si converrebbe.

«E’ brutto dirlo, ma purtroppo - racconta ancora scosso - sono sceso in semispirale e in picchiata. E’ vero che sono riuscito a puntare i piedi a terra, ma l’impatto non è stato soft, perché sono piombato giù di gambe e di schiena, toccando terra con il seggiolino».

In una parola, momenti terribili, quelli vissuti da Sergio. «Veramente un’esperienza allucinante, perché quando si entra in questi vortici che trascinano a terra non c’è niente che si possa fare - assicura -, diverso sarebbe, invece, se si venisse sospinti verso l’alto, allora si possono attuare manovre di sicurezza, ma in questo caso nulla si può».


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