Ente montano, fondi per ripartire
Impianto irriguo per la frutticoltura tra le opere da completare (Foto by archivio)

Ente montano, fondi per ripartire

Il bilancioDefinito il programma finanziario e delle opere con particolare attenzione a comuni ed economia. L’assessore Bongiolatti: «Questi stanziamenti sono una boccata di ossigeno per la ripresa nel mandamento».

«Un bilancio amico della comunità locali e del territorio, che vuole dare impulso alle attività dei Comuni e all’economia». Così ieri nell’assemblea della Comunità montana di Tirano, l’assessore al bilancio e vicepresidente Severino Bongiolatti ha definito il programma finanziario e delle opere del 2018, approvato con l’astensione dei consiglieri di minoranza Annamaria Saligari, Guido Patelli ed Enzo Quadrio.

Previsto lo stanziamento di 8 milioni 725mila euro per la realizzazione di opere di difesa del territorio e dell’ambiente, per il recupero dei beni paesaggistici, opere a sostegno dell’agricoltura e per la manutenzione e realizzazione di percorsi ciclopedonali.

«Altri 2 milioni e 250mila euro saranno erogati a tutti i Comuni del mandamento – ha sottolineato Bongiolatti -, nel rispetto dei nuovi criteri previsti dal regolamento 12, per finanziare opere pubbliche di interesse comunale. Questi stanziamenti rappresentano anche un’importante boccata di ossigino per la ripresa economica nel mandamento, soprattutto a favore dell’edilizia che più di altri ha subito le conseguenze della grave crisi economica».

Fra le opere in programma con una valenza mandamentale, il vicepresidente ha segnalato il progetto di “Conservazione e valorizzazione dei paesaggi culturali” per un investimento di 2 milioni 447mila euro, la settima tranche dell’impianto irriguo a servizio della frutticoltura nella parte alta del conoide della Valchiosa per 1 milione di euro, il sistema integrato di videosorveglianza con l’intallazione di telecamere in tutte le località per 443mila euro e il nuovo canale di regimazione idraulica nella piana di Mazzo, Tovo e Lovero per 1 milione 443mila euro.

Nel sociale saranno investititi 1 milione 905mila euro, 577mila euro nell’agricoltura, 256mila euro per il consorzio turistico, 200mila euro per associazioni e Pro loco, 450mila euro ai Comuni per la manuntezione delle strade comunali e agrosilvopastorali, mentre 354mila euro per la manutenzione del Sentiero Valtellina e la realizzazione di nuovi percorsi ciclopedonali. Nel diritto allo studio (257mila euro) aumentati gli stanziamenti per la compartecipazione alle spese del trasporto scolastico per scuole dell’infanzia e primaria (220mila euro) e per la facilitazione linguistica (30mila euro).

«Abbiamo deciso di utilizzare la leva finanziaria per cui accenderemo un mutuo di 4 milioni di euro, i cui fondi saranno distributi ai Comuni – ha concluso -. Settimana prossima faremo un incontro fra maggioranza e minoranza per approfondire gli aspetti operativi di questa operazione».

Operazione dei mutui che Patelli a Saligari hanno apprezzato. Saligari ha però fatto notare come sia mancato il coinvolgimento della minoranza nella programmazione, «al contrario di quanto era stato sbandierato in occasione dell’insediamento di questa giunta esecutiva».

Brucia ancora per la Saligari l’annullamento dei contributi sul regolamento 12 su cui è tornata a protestare: «La Cm si è resa conto delle lungaggini che la burocrazia impone, però con i Comuni ha usato un metro diverso, bloccando contributi importanti – ha affermato il sindaco di Lovero -. Per fortuna la Regione è stata attenta e ha aperto spazi finanziari che hanno consentito di portare a compimento un’opera per la quale la Cm ci aveva tolto i soldi. Per quanto riguarda il mutuo, auspico che si tenga conto anche di opere di carattere mandamentale come la derivazione idrica del torrente Saiento a favore dei frutteti della zona fra Lovero, Cologna e Sernio». Al riguardo Bongiolatti ha confermato l’impegno della Cm.


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