Ente montano e le associazioni  I contributi passano dai Comuni
L’ultima edizione di Eroico Rosso: i contributi per iniziative come questa saranno gestiti dalla Comunità

Ente montano e le associazioni

I contributi passano dai Comuni

Tirano, cambia il regolamento: non saranno più dati direttamente ai sodalizi

«Saranno i singoli enti locali a ripartire poi i fondi tra chi ha fatto domanda»

I contributi per le associazioni del territorio del Tiranese saranno assegnati, in base al numero degli abitanti, dalla Comunità montana direttamente ai Comuni – non più alle associazioni – i quali, a loro volta, li gireranno ai sodalizi che ne faranno richiesta a fronte di attività e progetti.

È questa la novità contenuta nel nuovo regolamento per la concessione di contributi, sussidi e ausili finanziari per le attività di tipo socio-assistenziale, culturali, educative e dell’istruzione, sportive, per attività in campo commerciale, artigianale, turistico e ambientale e per iniziative che rivestano motivo di pubblico interesse. Il regolamento è stato approvato nell’ultima assemblea dell’ente per incentivare lo sviluppo socio-economico della popolazione locale e del territorio.

«Due i punti fondanti – spiega il vicepresidente, Severino Bongiolatti -. Il primo: la Comunità montana ripartirà un budget specifico tra i Comuni, classificati per fasce di abitanti; gli enti beneficiari dovranno fare domanda ai Comuni entro il 31 marzo. I Comuni decideranno in piena autonomia, nel rispetto dei criteri generali definiti nel regolamento, la ripartizione dei quattrini tra coloro che hanno fatto domanda. Il secondo punto è questo: la Comunità montana, nei limiti del bilancio, si riserva di concedere contributi ad enti che promuovono iniziative a forte valenza esterna, ad esempio la manifestazione Eroico Rosso. In questo caso i promotori dell’iniziativa dovranno inoltrare domanda alla Cm. I contributi non possono essere destinati ad attività che abbiano carattere prevalentemente commerciale o di autofinanziamento come le sagre».

Ma con quale criterio saranno suddivisi i contributi ai Comuni? L’ente comprensoriale approverà annualmente con provvedimento della giunta esecutiva gli importi stanziati nel bilancio di previsione. I contributi a ciascun Comune saranno, invece, modulati in funzione della classificazione di questo per fasce di abitanti.

Quattro le fasce previste: Comuni con un numero di abitanti superiore a 5000 (di fatto è solo Tirano), Comuni fra 3001 e 5000 abitanti, Comuni fra 1001 e 300 abitanti e Comuni con un numero di abitanti pari o inferiore a 1000. «Una volta che i Comuni avranno ricevuto la loro quota – prosegue Bongiolatti -, i contributi alle associazioni saranno determinati dalla giunta con provvedimento successivo. La data di presentazione delle domande ai Comuni sarà definita dai regolamenti comunali, ma per le iniziative ad alta rilevanza esterna la domanda dovrà essere presentata tre mesi prima dell’evento». Si dovranno tenere conto dell’utilità delle attività, della rilevanza territoriale, sociale, turistica e culturale.


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