Engadina, la strada chiude  Disagi per i frontalieri
L’ultima slavina scesa a Sils, solo pochi giorni fa

Engadina, la strada chiude

Disagi per i frontalieri

Pericolo valanghe sulla strada del Maloja, fra Sils in Engadina e Plaun da Lej è chiusa quotidianamente al traffico, fino a nuovo avviso, fra le 11 e le 18.

Dopo la slavina e quattro giorni di chiusura la situazione non migliora. A causa del pericolo di valanghe la strada del Maloja, fra Sils in Engadina e Plaun da Lej è chiusa quotidianamente al traffico, fino a nuovo avviso, fra le 11 e le 18.

Lo ha comunicato ieri l’amministrazione cantonale dei Grigioni, spiegando che il tratto di strada su cui incombe il pericolo, lungo circa 3,7 chilometri, si trova ai piedi di un’imponente catena montuosa. La conformazione del terreno è carente di vie di fuga che permettano un deflusso sicuro delle valanghe.

Per questa ragione nella stagione invernale e primaverile la strada, percorsa ogni giorno da tanti lavoratori pendolari, da cittadini e da turisti, è molto esposta ai pericoli. Su questo tratto si contano ogni anno in media quattordici valanghe. La situazione meteorologica di questi giorni è primaverile, quindi a causa delle temperature elevate il pericolo di valanghe aumenta notevolmente durante la giornata, mentre diminuisce durante le serate e le notti fredde.

Il pericolo di valanghe è costantemente monitorato dalla Commissione valanghe dell’Ufficio tecnico cantonale dei Grigioni e in questo posto le slavine non possono sempre essere innescate artificialmente. Anche per questo motivo è stata decisa la chiusura giornaliera della strada, fino a nuovo avviso, dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio, tra Sils e Plaun da Lej.

Le decisioni e le misure sono aggiornate regolarmente sul sito web dell’Ufficio tecnico dei Grigioni strassen.gr.ch. Coira non sta a guardare. Due anni fa Mario Cavilli, presidente del governo cantonale, aveva annunciato di voler costruire una galleria, ma per completare il progetto e costruire il tunnel ci vorranno altri dodici anni.

In attesa di questo intervento i disagi sono inevitabili. Secondo quanto emerso le istituzioni potrebbero realizzare delle protezioni provvisorie sul versante, ad esempio dei valli e dei piloni per favorire il distacco delle valanghe, ma non sembra possibile costruire delle gallerie sulla strada attuale. Questo inverno, per i frontalieri, è particolarmente complicato.

Si sono registrate numerose chiusure sia preventive, sia a seguito di valanghe. Non sono mancate le proteste da parte dei cittadini e delle imprese della Bregaglia. Al Covid-19, in questi mesi, si affianca un’altra fonte di problemi che non sarà semplice affrontare in modo efficace in breve tempo.


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