Emergenze sociali, la Pro Valtellina investe su 22 progetti
Marco Dell’Acqua, presidente di Pro Valtellina

Emergenze sociali, la Pro Valtellina investe su 22 progetti

Complessivamente distribuiti 200mila euro. Attenzione a giovani, emarginazione sociale e famiglie. Dell’Acqua: «Una risposta alle nostre comunità».

Dai percorsi di autonomia destinati a persone con disabilità ai progetti inclusivi da attuare in classe nelle scuole a favore degli studenti più fragili, dall’assistenza a chi ha vinto la lotta contro una grave malattia a quella di chi ha problemi psichici, ad iniziative di reinserimento professionale per chi ha perso il lavoro oppure è a rischio emarginazione.

Spaziano a 360 gradi i 22 progetti selezionati sul “Secondo Bando territoriale 2019” dedicato ai bisogni sociali e alle emergenze delle fasce più deboli, deliberato di recente dai vertici di Pro Valtellina, fondazione che ha distribuito oltre 200mila euro.

«I progetti sostenuti sono una risposta alle molteplici difficoltà della nostra comunità - interviene il presidente di Pro Valtellina Marco Dell’Acqua -. Cerchiamo di fornire un aiuto concreto ai soggetti più fragili, quali per esempio a persone che hanno perso il lavoro, persone malate e loro familiari, ai soggetti con disturbi psichici». Tant’è: tra i progetti destinatari di contributo c’è “Vivere la comunità: percorsi di inclusione sociale e di autonomia abitativa” a cura della cooperativa sociale “Attivamente “con l’obiettivo di accompagnare e supportare nella quotidianità persone con disturbi psichici. Porta la firma della Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) “Oltre la prevenzione”, percorso nato per contenere gli effetti “collaterali tardivi”, che possono colpire dal punto di vista sia fisico sia psicologico chi ha superato un tumore, aperto a fornire informazioni dettagliate e fruibili a tutta la popolazione, in campo di prevenzione e diagnosi precoce. E ancora: il progetto “Piano B”, messo a punto dalla cooperativa sociale La Breva per offrire nuove opportunità di integrazione sociale e lavorativa a persone con disagio mentale o a rischio di emarginazione sociale, nella maggior parte giovani.

«Ci sorprende come le tipologie di interventi proposte dalle associazioni - prosegue il numero uno di Pro Valtellina - siano differenti e adattate al periodo storico, che stiamo vivendo. Sono attivi percorsi di rafforzamento delle abilità relazioni e di apprendimento, recupero di luoghi e attività per la socializzazione oggi essenziale per garantire stabilità». Il bando sociale di quest’anno ha come intento quello di migliorare la qualità della vita della comunità attraverso il sostegno ai soggetti e alle famiglie che si trovino in condizione di difficoltà o che vivano situazioni complesse, oltre che di favorire processi di autonomia, personale e di reinserimento sociale di genitori in situazioni critiche. In altre parole categorie fragili, che sono al centro delle attività filantropiche di Pro Valtellina, che spesso utilizza anche Bandi congiunti per sostenere e aiutare concretamente i soggetti svantaggiati e migliorare le condizioni di vita delle persone più bisognose.

Un bando, che mette «in primo piano la qualità della vita delle persone – la sottolineatura di Dell’Acqua - attraverso il sostegno a soggetti e famiglie che si trovano in condizione di difficoltà o che vivano situazioni complesse. Tutti i nostri bandi cercano di fornire risposte alle esigenze che arrivano dalla collettività del nostro territorio». Il presidente di Pro Valtellina richiama altresì l’attenzione sull’entità del contributo erogato: «Siamo riusciti a mantenere elevato il flusso erogativo, donando contributi alle organizzazioni del nostro territorio, con la speranza di arrivare ad aiutare concretamente le persone. Molto importanti sono infine i percorsi di autonomia personale per persone con disabilità e disagi psichici».

Le difficoltà del settore pubblico a rispondere ai bisogni sociali dei territori e dei cittadini hanno indotto la Fondazione comunitaria a promuovere modalità di risposta ai problemi che oggi creano tensioni a livello sociale e poche prospettive per il futuro. Seguendo il modello anticipato da Fondazione Cariplo, Pro Valtellina si è dunque dedicata prevalentemente alle tematiche riguardanti i giovani, i soggetti a rischio di emarginazione sociale e le famiglie.n 


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