Lunedì 06 Ottobre 2014

Emanuele dal giudice non parla

Il legale: «Non è stato da Lucchini»

Sondrio interrogatorio di Emanuele Casula
(Foto by Luca Gianatti)

Poco più di una formalità lunedì l’interrogatorio di convalida del fermo di Emanuele Casula, il giovane di Grosotto indagato per l’omicidio di Veronica Balsamo e il tentato omicidio di Gianmario Lucchini. L’indagato, 18 anni, su consiglio del proprio avvocato Francesco Romualdi, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip Carlo Camnasio, che ha convalidato il fermo e ha confermato la custodia cautelare in carcere.

L’avvocato Francesco Romualdi aveva chiesto la scarcerazione del proprio assistito, accusato di aver ucciso, sabato 23 agosto, la ragazza di 23 anni con la quale si era appartato e di aver cercato di eliminare l’uomo che probabilmente aveva visto qualcosa. «Presupposto del fermo è il pericolo di fuga, e in questo caso vorrei che questo pericolo mi fosse motivato - ha detto il legale -. Non basta scrivere che siamo vicini alla Svizzera. Emanuele comunque dice di ricordare che al momento dell’incidente in auto Veronica era ancora con lui e che nella casa di Lucchini non ci è mai stato».

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