Venerdì 19 Settembre 2014

Emanuele ammette: «Lite furiosa
Poi Veronica è scesa e non l’ho più vista»

I rilievi degli inquirenti a Roncale, poco distante dal luogo dove è stato trovato il corpo privo di vita di veronica Balsamo

Non ricorda Emanuele Casula, l’operaio di 18 anni che per ultimo ha visto ancora in vita Veronica Balsamo, la ragazza di 23 anni ora stesa in una cella dell’obitorio dell’istituto di medicina legale di Milano, dove nei prossimi giorni verrà sottoposta a nuovi accertamenti, in pratica ad una nuova autopsia (in realtà una era in programma proprio ieri, ndr). Non ricorda ma ha parlato.

Le ammissioni

E ha già raccontato la “sua” verità: «Io e Veronica abbiamo litigato di brutto», ha ammesso spontaneamente ai carabinieri che gli hanno chiesto di ricostruire quel maledetto sabato sera. «Lei è passata a prendermi in auto e siamo saliti a Roncale per stare un po’ insieme... Poi Veronica mi ha rinfacciato la storia che ho avuto con una tipa e abbiamo litigato. Ho persino tirato un pugno sul finestrino della sua auto», ha detto giustificando così quei segni sulle nocche che quella sera erano ricoperte di sangue, come poi hanno confermato gli amici che al bar lo hanno visto arrivare - sconvolto - verso le 21.

Quello che è successo dopo, Emanuele non lo ricorda. O meglio, non in modo completo, ma frammentario.

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