Elicottero del 118, nuova piazzola  dopo l’incidente
L’elicottero del 118 in una foto d’archivio

Elicottero del 118, nuova piazzola

dopo l’incidente

Il sindaco Cioccarelli ha chiesto al parroco di poter utilizzare temporaneamente il campo sportivo. «Non ho ancora avuto risposta, ma spero nel via libera».

«Un Comune come Aprica, sia per il fatto di essere distante dagli ospedali sia per la presenza di numerosi turisti durante la stagione invernale ed estiva, non può rimanere senza piazzola di atterraggio dell’elicottero. Dunque ci stiamo attivando per una soluzione tampone in attesa di poter realizzare in futuro una piazzola nuova, abilitata anche per il volo notturno».

Parla il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, che commenta lo spiacevole incidente avvenuto nel pomeriggio di martedì quando, durante l’atterraggio dell’elicosoccorso nella piazzola posizionata all’incrocio fra via Italia e via Vecchio Mulino, un cartello stradale sollevato dall’aria provocata dall’elicottero stesso è volato andando a colpire la pala del velivolo, che è stato costretto a fermarsi per il danno subìto.

«Mi spiace molto per quanto accaduto, perché Aprica ha fatto una brutta figura - prosegue il sindaco -. Quando ho saputo, subito ho attivato vigili, vicesindaco e assessore, ma ormai la “frittata” era fatta, se possiamo così dire».

«Questa piazzola ha dei vantaggi perché è in posizione abbastanza centrale ed è una soluzione transitoria che per anni ha funzionato - aggiunge Cioccarelli -. Proprio qualche giorno fa mi ero sentita con Paolo Della Torre, responsabile del 118, per individuare altre aree per l’atterraggio dell’elicottero e lui suggeriva il campo sportivo di santa Maria. Proprio a fronte del suo consiglio questa mattina (ieri per chi legge, nda) ho scritto al parroco, don Claudio Rossatti, per chiedergli la disponibilità del campo sportivo parrocchiale che è chiuso attualmente. Si tratta di uno spazio adatto, isolato, ma raggiungibile velocemente con l’ambulanza. Non ho ancora avuto risposta dal parroco, ma confido che sia positiva, perché non possiamo lasciare Aprica senza questo servizio indispensabile».


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