Elezioni, la truppa dei valtellinesi

Mancano solo gli Azzurri

Nessun rappresentante locale nelle liste di FI. Al Senato anche Simone del Curto (uninominale) e Annamaria Saligari.

Una lunga attesa e poi la delusione, annunciata. Le liste di Forza Italia sono state le ultime ad essere rese note lunedì sera e sono state le uniche, tra quelle dei partiti maggiori, a non portare buone notizie per i rappresentanti locali. Nessun esponente della provincia di Sondrio né alla Camera, né tantomeno al Senato. Né in posto utile, né a fare testimonianza. Nulla.

Nella truppa dei candidati al Parlamento per le elezioni del 4 marzo gli Azzurri non ci sono. «Dispiace molto per il territorio» le uniche parole del coordinatore provinciale Filippo Rebai, decisamente più diplomatico dei colleghi delle altre province, non solo lombarde, che hanno gridato a vario titolo allo scandalo per i “paracadutati” dal Nazionale e, in qualche caso, hanno scelto di dimettersi in segno di protesta.

Fuori i forzisti valtellinesi, l’ufficializzazione delle liste hanno riservato qualche piccola sorpresa con gli aggiustamenti dell’ultimo minuto. L’ex assessore provinciale Silvana Snider, data per quarta nel collegio plurinominale del Senato che vede capolista Umberto Bossi (prima dei non eletti secondo i calcoli della vigilia), in realtà è stata messa al quarto posto del listino della Camera nel Lombardia 2, quello che ci vede insieme ai collegi di Lecco, Merate, Cantù e Como per un totale di un milione di abitanti.

Non annunciati alla vigilia, probabilmente per una forma di scaramanzia, anche altri due esponenti locali di Liberi e Uguali che, insieme alla candidata all’uninominale della Camera Martina Simonini, se la giocheranno nel segno di Pietro Grasso.

Vicky Tshimanga, nato a Kipushi in Repubblica democratica del Congo nel 1964, in Italia dal 1985 dove si è laureato alla Sapienza di Roma e specializzato all’università di Padova, attuale dirigente medico pneumologo all’ospedale di Sondalo, è la risposta di Leu alle dichiarazioni sulla «razza bianca» del candidato Attilio Fontana.

«Con la mia candidatura - dice - vorrei dare rappresentanza a tutti i “nuovi italiani” che come me che contribuiscono allo sviluppo economico e sociale di questo Paese. La mia è una storia di integrazione riuscita e questa candidatura vuole essere sia un messaggio contro il razzismo strisciante nel Paese, sia un messaggio di speranza per tutti gli immigrati e per i futuri ‘nuovi italiani’».

Liberi e Uguali propone poi un altro medico, questa volta al collegio uninominale del Senato - il Cantù 9 -: Simone Del Curto, recentemente insignito del Ligari d’argento a Sondrio per il suo impegno sociale e civile ed attualmente in missione umanitaria in Bangladesh.

Del Curto è l’unico rappresentante locale nel collegio uninominale di palazzo Madama (che ci vede con 103 Comuni del Comasco), mentre nella quota proporzionale ci sono due donne in rappresentanza della provincia: Elisabetta Della Pedrina, insegnante in lista al secondo posto per Potere al Popolo e Annamaria Saligari, la sindaca di Lovero, capolista di “Noi con l’Italia”, la cosiddetta quarta gamba della coalizione di centrodestra che in provincia si è organizzata con Gerlando Marchica a fare da coordinatore.

Confermata la partita fuori casa del sottosegretario agli Esteri del governo uscente Benedetto Della Vedova. Il senatore tiranese è candidato in Toscana: l’esponente valtellinese di “+Europa”, infatti, è in corsa per la Camera nel collegio uninominale di Prato. Nei giorni scori Della Vedova ha fatto un bilancio della sua esperienza di governo: «Fare il sottosegretario è il lavoro più bello del mondo. Fare il ministro probabilmente è meglio per altre cose, ma fare il sottosegretario ti dà più libertà. Sono felicissimo di averlo fatto»


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