Elezioni di maggio a Morbegno. Spunta il nome di Alberto Gavazzi
Alberto Gavazzi

Elezioni di maggio a Morbegno. Spunta il nome di Alberto Gavazzi

All’architetto, ex assessore comunale, è stato chiesto di candidarsi a sindaco della città. «È un impegno gravoso, dovrei conciliarlo con il lavoro».

Prove tecniche di elezioni a Morbegno: spunta il nome di Alberto Gavazzi. Noto architetto, docente al Politecnico di Milano, già assessore all’Urbanistica a Morbegno dal 1999 al 2009, Gavazzi non mai fatto mistero dell’amore per la sua città dimostrandoglielo sotto il profilo professionale, umano e per l’impegno civico mai venuto meno anche negli anni in cui non è stato amministratore.

Il suo è uno dei nomi più accreditati al momento fra gli sfidanti dell’attuale sindaco Andrea Ruggeri. Un nome trasversale perché gradito a più fronti, non esclusivamente a quello dove milita da tempo, l’area vicina al centro sinistra con la quale non nega di stare lavorando anche in vista del prossimo appuntamento con le urne.

«In effetti sì, mi è stato domandato di candidarmi come sindaco, un attestato di stima che indubbiamente mi ha fatto piacere - afferma Gavazzi - questo non significa che io abbia detto sì. Insieme al mio ci sono diversi nomi papabili e ben spendibili che hanno fatto bene per Morbegno o che potranno farlo». Come l’attuale capogruppo di minoranza Paolo Ronconi, o l’ex sindaco Giacomo Ciaponi o ancora Paolo Spini.

«Negli anni precedenti avevo accettato l’assessorato in Comune perché sapevo di potere contare su sindaci preparati che avevano una quantità di tempo libero maggiore della mia da mettere a disposizione della città. Non sono ancora in pensione, quindi prima di accettare è indispensabile una valutazione seria sulla mia professione e sulla vita privata. Ma sto lavorando insieme a un gruppo coeso dando il mio contributo».

Inevitabile chiedere a Gavazzi la sua valutazione sull’evoluzione urbanistica di Morbegno negli ultimi anni. «Direi che l’opera più evidente che sta prendendo forma è la riqualificazione di viale Ambrosetti legata al progetto che avevamo depositato a suo tempo. Mentre quello che non si è visto è la concretizzazione del progetto sull’area Martinelli. Non ho condiviso l’operazione, seppure legittima, di smontaggio della convenzione fra Comune e società Morbegno 2000: su richiesta pubblica e non privata, in questo mandato si è portata a casa solamente una proroga di 15 mesi e non la realizzazione delle opere pubbliche, una delle quali, cioè il parcheggio nell’ex campo delle suore, si sarebbe dovuta concludere entro lo scorso dicembre. Una situazione che ritengo politicamente, e non solo, grave». E aggiunge: «Poi sul fronte urbanistico di lavoro ce n’è da fare, magari a partire dallo studio commissionato dalla fondazione Promor».

Quel concorso, il “masterplan per la città”, al quale parteciparono 150 professionisti e che fu vinto proprio da Gavazzi e dal suo team composto da diversi architetti e ingegneri (alcuni dei quali stanno già lavorando nell’area di riferimento a cui Gavazzi appartiene): Icaro Bongio, Cristina Pinciroli, Simone Songini (nel frattempo è diventato sindaco di Val Masino), Alvaro Bongio, Rinaldo Del Nero, Gabriele Zecca, Rachael Skye Sturm, Anna Zugnoni, Oscar Del Barba, Jacopo Pellegrini e Cesare Pellegrini.

Insomma, il centrosinistra a Morbegno si sta muovendo. «In effetti non ha mai smesso - conclude Gavazzi - come dimostra la sua lunga storia e tradizione cittadina, non ha mai smesso, oserei dire, da Ezio Vanoni in poi».


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