Elezioni comunali verso una corsa a quattro

Elezioni comunali verso una corsa a quattro

La data delle urne ancora non c’è e neppure l’ufficialità delle candidature per la stüa di palazzo Pretorio, eppure nelle segrete stanze, e non solo, non si parla d’altro.

Archiviate, o quasi, le elezioni politiche e regionali, la città di Sondrio si prepara ad affrontare un’altra campagna elettorale, questa volta per il rinnovo del consiglio comunale. Una campagna che si preannuncia certamente breve e, probabilmente, intensa. Breve perché non c’è ancora il decreto ministeriale di indizione dei comizi elettorali - le due domeniche più papabili sono quella del 27 maggio con eventuale ballottaggio il 10 giugno o del 10 giugno con eventuale secondo turno il 24 giugno -, intensa per alcuni fattori oggettivi: la fine dell’era Molteni e il clima creato dal risultato delle recenti elezioni politiche.

Ma questa tornata elettorale si contraddistingue anche per un’altra anomalia: ad oggi, nessuno degli aspiranti alla stüa di palazzo Pretorio ha ancora ufficializzato la propria candidatura. Di qualcuno si parla da mesi, di altri da settimane, ma il ghiaccio dell’annuncio ancora non è stato rotto da nessuno di loro. La partita potrebbe essere, anzi pare proprio che sia, a quattro. Certi ci sono Nicola Giugni, avvocato presidente dell’Aevv per il centrosinistra che ha già avuto l’endorsement del sindaco uscente Alcide Molteni e che sarà accompagnato dall’attuale maggioranza in Comune, con l’unico dubbio su Sondrio città ideale, e che dovrebbe avere una sua lista del sindaco, fuori cioè dal perimetro di Sondrio 2020 e Marco Scaramellini, ingegnere presidente dell’ordine professionale provinciale, per la coalizione di centrodestra che annovera l’attuale minoranza in Comune con l’esclusione, forse, di Sondrio anch’io e che avrà sicuramente una sua lista personale.

Nel campo della probabilità, ma di quelle prossime alla certezza, c’è Fiorello Provera. L’ex presidente della Provincia, senatore ed europarlamentare sarebbe pronto a mettersi in gioco appoggiato da una lista del sindaco e da altre compagini. Nulla più è dato sapere. Da sciogliere poi rimane l’ultimo nodo, quello relativo alla presenza di una candidatura a 5 stelle.


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