Elezioni amministrative a Sondrio  Centrodestra in alto mare
Manovre in corso in città per la definizione delle candidature alle amministrative del 2018

Elezioni amministrative a Sondrio

Centrodestra in alto mare

Tutto da rifare nella coalizione attualmente in minoranza Tornadù avrebbe ritirato la disponibilità e su Provera manca la convergenza.

Sembrava cosa fatta, al punto da trovare il nome del candidato sindaco sotto l’albero di Natale, e invece la coalizione di centrodestra, attualmente in minoranza a palazzo Pretorio, dovrà aspettare l’arrivo dei Magi per definire la corsa al Comune.

Con anche il dubbio che se non sarà l’Epifania a portare in dono l’accordo, si potrebbe slittare a San Valentino per ritrovare armonia o, addirittura, aspettare l’esito delle urne del 4 marzo. Tutto da rifare per Lega, Forza Italia, Retici e forze civiche in vista del rinnovo dell’amministrazione del prossimo anno. Costantino Tornadù, l’ex presidente della Comunità montana di Sondrio e già assessore al Bilancio della Provincia sotto la presidenza di Massimo Sertori, dato, seppur ufficiosamente, come il candidato unitario del centrodestra avrebbe, altrettanto ufficiosamente, ritirato la propria disponibilità alla corsa a palazzo Pretorio. Ragioni personali ancor prima che di opportunità politica lo avrebbero convinto a cedere il passo. A chi non si sa.

L’unico altro nome sul tavolo, con quotazioni in decisa crescita, resta quello di un altro ex di prestigio: Fiorello Provera, senatore, già presidente della Provincia e parlamentare europeo. Intorno a lui il favore di parte della Lega provinciale - non quella sondriese e certamente non del responsabile elettorale del Carroccio Sertori -, di passati esponenti di spicco di Forza Italia di parte del mondo civico. Una candidatura autorevole, e come tale riconosciuta dai più, ma divisiva. Motivo per cui la coalizione, fatta di forze che hanno esigenze e tempi differenti, intanto sta provando a seguire strade diverse.

Il tentativo è quello di individuare un altro candidato capace di tenere insieme tutti per evitare la riproposizione di quando accaduto cinque anni fa quando, contro Alcide Molteni, il centrodestra si presentò in ordine sparso perdendo, seccamente, al primo turno. Questa volta la coalizione si prende tutto il tempo per cercare di trovare la quadra attorno ad un candidato condiviso, nel rispetto anche delle esigenze di partito.

Allo stato attuale, con il Movimento 5 stelle pressoché inesistente in città, quella che si profila nella tarda primavera del prossimo anno è una corsa a due, al massimo a tre candidati: quello del centrodestra (unito o no), quello di centrosinistra, che pur in mancanza di ufficialità dovrebbe essere il presidente di Aevv Nicola Giugni, ed eventualmente un terzo contendente, magari proprio lo stesso Provera.


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