Edifici storici, trekking e mountain bike. Così il turismo premia il fondovalle
Gli affreschi di Palazzo Vertemate Franchi: aumenta il numero dei visitatori

Edifici storici, trekking e mountain bike. Così il turismo premia il fondovalle

Diecimila visitatori a Palazzo Vertemate, 130 i gruppi organizzati arrivati a Chiavenna. Tante presenze anche sul Tracciolino e nella via Spluga: «L’alta stagione si sta allungando»

Ormai quota 10 mila ingressi nel mirino per Palazzo Vertamate Franchi.
Mancano ancora pochissimi giorni alla fine dell’anno e, quindi, il traguardo potrebbe anche essere tagliato, ma il bilancio complessivo del 2017 per la dimora storica di Cortinaccio di Piuro, proprietà del Comune di Chiavenna, è positivo.
«I numeri sono in costante crescita – spiega il direttore del Consorzio Turistico della Valchiavenna Filippo Pighetti- anche se parte delle attività all’interno del complesso sono state limitate dall’inizio delle operazioni che porteranno alla trasformazione del palazzo in villa e da qui alla possibilità di utilizzo 365 giorni all’anno anche delle pertinenze. Questo intervento, che si concluderà nel 2021, consentirà crediamo di fare un ulteriore importante salto».
L’altro dato diffuso in questi giorni riguarda i gruppi. Cioè i pullman delle agenzie che si riescono a portare a Chiavenna per una visita. In centro storico, per la precisione. Nel 2017 sono stati portati in città, con tutte le ricadute connesse, 130 gruppi per un totale di 5000 visitatori. Ci sono poi due altri dati, resi noti in queste settimane. Entrambi positivi. Quello della Via Spluga, maggiore attrattiva della valle in termini di trekking, e quelli del Tracciolino, dedicato soprattutto a mountain bike. Per la prima risorsa i pacchetti venduti dal Consorzio di Chiavenna e da Via Mala Turismo a Splügen, sono stati 360 per un totale di mille persone e un fatturato di oltre 600mila franchi.
Siamo nel campo delle stime, ovviamente, per quanto riguarda i passaggi, confermati attorno alle 10 mila unità e in linea con gli scorsi anni.
Stessa stima per il Tracciolino, qui calcolata in base al numero dei permessi per la pista d’accesso che sale da Verceia. Lo stesso sistema di calcolo che ha consentito nelle scorse settimane di stimare in circa 5mila gli accessi in Valbodengo legati al canyoning. Ma come è andata la stagione? I pernottamenti non dicono tutto, visto che esiste anche il turismo mordi e fuggi, ma sono una cartina di tornasole importante: «Con il passaggio dal sistema di rilevazione cartaceo a quello informatico ci vorrà ancora qualche giorno per avere un quadro preciso dell’andamento per il 2017 – conclude Pighetti - . La sensazione è che nel fondovalle le cose siano andate bene, con un sostanziale allungamento dell’alta stagione fino all’autunno inoltrato. Speriamo di riuscire a consolidare e espandere questa tendenza.


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