«È stato un anno anomalo  La scuola è cambiata  prendiamone atto»
Il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Fabio Molinari

«È stato un anno anomalo

La scuola è cambiata

prendiamone atto»

Il dirigente Molinari traccia un bilancio nel giorno della chiusura di uno degli anni scolastici più travagliati di sempre

Un anno scolastico «anomalo, molto diverso dalla normalità». Dovesse scegliere un aggettivo per definire l’anno appena terminato, Fabio Molinari userebbe questo, «senza andare a connotarlo negativamente o positivamente».

Nonostante l’emergenza sanitaria sia tuttora storia di vita quotidiana, guardando al domani il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio, da noi invitato a tracciare un bilancio tra recente passato, presente e futuro, auspica che quella normalità “cancellata” dalla pandemia da Covid-19 possa ripresentarsi all’orizzonte alla ripresa delle lezioni il 13 settembre. Con la consapevolezza però che le cose sono cambiate. Che la scuola è cambiata ed è necessario prenderne atto.

«Oggi più che mai dobbiamo pensare che ci aspetta un futuro molto simile, ma non uguale - rimarca Molinari -: le cose sono cambiate. La scuola è finita. Si è chiuso un anno non semplice, in cui ho apprezzato la grande resistenza di tutto il personale della scuola».

Un periodo difficile, in cui il sistema scolastico ha retto alla grande, ma «che ha lasciato tracce che restano nascoste nell’animo dei ragazzi», che è indispensabile far emergere «con attività di preparazione e di recupero psicologico all’inizio del prossimo anno».

All’ombra dell’Ust la macchina organizzativa per il 2021-2022 si è messa in moto: «Stiamo lavorando su settembre in modo da rendere il prossimo anno, si spera - lo ribadisce Molinari -, meno anomalo di quello che si è concluso. Per questo ci attendiamo parte di completare per tempo le operazioni di identificazione del personale - docente e non docente -, parte di individuare le condizioni sanitarie per riuscire a proseguire bene e a lavorare in tranquillità».

Quella del 2021 sarà comunque un’estate particolare, durante la quale le scuole resteranno aperte in virtù del “Piano scuole estate” voluto dal ministero «che è un’occasione da non perdere - sostiene Molinari -. Cinque sono le scuole che hanno ottenuto i finanziamenti sui Pon, più una scuola o due sulla 440. Numeri che sono un successo. Il Piano potrà trovare attuazione perché le scuole hanno anche ricevuto un finanziamento forfait, una somma che si aggira tra i 14 e i 25mila euro da spendere per queste attività».


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