È morto don Stefano  Cordoglio a Livigno  e in Vallespluga
Lo sci era la grande passione di don Stefano Bianchi

È morto don Stefano

Cordoglio a Livigno

e in Vallespluga

Don Stefano Bianchi è stato trovato riverso a terra sulla via Tea dal Pel

Un malore pare sia stato la causa. I

Don Stefano Bianchi, 56 anni, vicario della parrocchia di Livigno, è stato trovato senza vita in quota sopra il paese, in via Tea dal Pel a pochi minuti a piedi dal ristoro Tea Borch, lungo un sentiero che porta dalla Forcola al Carosello.

L’allarme è scattato ieri pomeriggio attorno alle 15. Pare che alcuni passanti, un gruppo di ragazzi impegnati in una camminata, abbiamo notato l’uomo riverso a terra, privo di vita. Si è messa in moto, quindi, la macchina dei soccorsi.

Due le ipotesi. Don Stefano, vestito con abbigliamento sportivo, si trovava con tutta probabilità nella zona per fare attività fisica. Potrebbe essersi sentito male durante la corsa o la camminata. Oppure, potrebbe essere rimasto vittima di un infortunio ed essere precipitato sul sentiero sul quale è stato rinvenuto.

.Don Stefano Bianchi, originario di Madesimo, dopo la formazione nel Seminario vescovile di Como, fu stato ordinato sacerdote l’11 giugno 1994 assieme Vicario parrocchiale a Morbegno dal 1994 al 1996, nel 1997 è stato trasferito a Livigno sempre come vicario parrocchiale. Nel 2002 è stato nominato parroco di Vercana (Como). Quindi, dal 2005 è stato direttore dell’Ufficio missionario diocesano, a Como. Ha concluso l’incarico nel 2009 ed è stato nominato parroco di Dubino. Dal 2013, infine, è stato nuovamente a Livigno come collaboratore parrocchiale.


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