È il Badoni la scuola più internazionale Studenti all’estero anche per lavorare
Il gruppo di studenti che partecipa al progetto di alternanza all’estero

È il Badoni la scuola più internazionale
Studenti all’estero anche per lavorare

La storiaAlcuni sono stati richiamati dalle ditte straniere per uno stage retribuito
Raddoppiata la presenza di ragazzi dell’istituto in Belgio - Lo Scientifico all’Onu

L’istituto Badoni retto da Angelo De Battista è la scuola lecchese più “internazionale”. Ovvero i suoi studenti non vanno all’estero soltanto per scambi culturali o di studio ma anche per lavorare in aziende straniere. Tanto che alcuni di loro, dopo l’esperienza di alternanza scuola-lavoro internazionale, sono stati richiamati dalle ditte estere per uno stage retribuito.

Insomma, il Badoni conferma la sua nomea di scuola d’eccellenza. «In Belgio – spiega la responsabile del progetto Erasmus Plus, Flavia Drei – abbiamo operato uno scambio di studenti e docenti di quarta con i pari età e i colleghi. A Lier, una cittadina belga della provincia di Anversa, dopo aver preso accordi con la sua scuola professionale Vrij, a novembre 2018, abbiamo offerto la possibilità a quindici studenti di fare un’esperienza di alternanza scuola-lavoro all’estero in aziende belghe».

Alloggiano in famiglia

Non il “solito” parallelo scuola italiana-scuola straniera, ma un’esperienza di lavoro all’estero: «In più – spiega la responsabile - i ragazzi hanno potuto alloggiare in famiglia per due settimane con un’ulteriore esperienza: quella di vita. Ma l’aspetto lavorativo è importante perché i nostri ragazzi sono entrati in aziende meccaniche, di elettronica e il 27 gennaio i nostri studenti di informatica si recheranno in Belgio per accedere ad aziende informatiche». Lo scambio ha riguardato anche i “prof”.

Ora si attendono i colleghi e gli studenti belgi, che arriveranno a maggio mentre i lecchesi ripartiranno a fine gennaio. Silvia Galasso, della Funzione strumentale per l’alternanza, sottolinea che tra le aziende in cui hanno lavorato gli studenti lecchesi ci sono “colossi” del calibro della Van Hool che costruisce autobus personalizzati, o della Kone (ascensori). Senza parlare delle esperienze fatte da alcuni studenti al porto di Anversa. «Tre nostri ragazzi sono stati richiamati poi dalle aziende per un mese di stage retribuito a luglio scorso».

Una sessione di simulazione

Ma non c’è stato solamente Erasmus Plus a favorire gli scambi culturali e lavorativi degli studenti del Badoni. «Attraverso i fondi del Pon (Piano obiettivi nazionali) – ha spiegato Maria Cristina Verì - abbiamo raddoppiato la presenza dei nostri studenti in Belgio. Dopo il Pon “Inclusione” del 2018, rivolto al biennio e finalizzato al contenimento della dispersione scolastica, il nuovo Pon alternanza scuola-lavoro all’estero, in Belgio, coinvolgerà i nostri studenti per tre settimane, dal 27 maggio, ad Anversa».

Si tratta di 120 ore di alternanza e i ragazzi saranno accompagnati da docenti interni che si relazioneranno con un tutor aziendale estero. «Otto di queste 120 ore saranno dedicate alla stesura di un curriculum. Oltre a queste ore, c’è poi la formazione fatta a Lecco sulla sicurezza».

La terza esperienza di alternanza scuola-lavoro porterà i ragazzi del liceo scientifico del Badoni a New York per una simulazione di sessione dell’Onu: «Attraverso l’Italian Diplomatic Academy di Verona, ente accreditato presso il Ministero degli Esteri – spiega Agnese Mascellani - dodici ragazzi sono andati all’Onu, nel 2018, ma erano solo del liceo. Ora anche i ragazzi della meccanica parteciperanno a una sessione simulata al Palazzo di Vetro con altri studenti di tutto il mondo. Il cammino di preparazione è lungo: 10 lezioni, in parte on line, per 30 ore totali, in cui apprenderanno diritto internazionale, inglese diplomatico e storia e cultura dei paesi che dovranno rappresentare nella simulazione».


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