«È calata la pressione  sul Morelli, incoraggiante»   Ma ieri ancora 5 morti
Sondrio coronavirus seconda ondata lockdown pronto soccorso triage (Foto by Luca Gianatti)

«È calata la pressione

sul Morelli, incoraggiante»

Ma ieri ancora 5 morti

Sceso il numero di ricoverati, stabili i malati in terapia intensiva. Saporito: «È incoraggiante». Crescono contagi e decessi

L’ultimo giorno di novembre porta con sé la buona notizia della diminuzione della pressione sulle strutture sanitarie della provincia di Sondrio, ma allo stesso tempo non scende il numero dei morti, anche ieri cinque.

Partiamo dalla buona notizia: i ricoverati, dopo essere saliti a un massimo di 198 mercoledì scorso, e scesi venerdì, nove in meno, sono diminuti anche ieri, con il totale dei ricoverati che è sceso a 185.

Tra questi, i malati gravi curati in Terapia intensiva sono però ancora 13. Il dato è molto incoraggiante, tenuto conto che da inizio ottobre l’aumento era stato costante: dai 15 di allora si era saliti ad oltre cento alla fine dello stesso mese, fino a sfiorare i 200 la settimana scorsa. La crescita sembra essersi fermata sotto la soglia dei 200 che, invece, era stata superata nello scorso mese di aprile, durante la prima ondata, arrivando a 220 ricoverati complessivamente. Soltanto nove i nuovi ricoveri in tre giorni, mentre fino alla settimana scorsa se ne contavano una ventina al giorno. Da venerdì a ieri si sono registrati sei decessi, cinque uomini e una donna, di cui uno nato negli anni Venti, due negli anni Trenta, due negli anni Quaranta e uno negli anni Cinquanta.

«Il dato è incoraggiante e ci fa sperare in un’evoluzione positiva - sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -, ma la situazione continua ad essere critica con molti malati, alcuni gravi, ricoverati nei nostri ospedali e nuovi contagi. Se la diminuzione è il risultato delle restrizioni, delle chiusure e dei comportamenti adottati, oggi è ancora più importante continuare a proteggersi, utilizzando le mascherine e sanificando o lavando spesso le mani, per frenare la diffusione del coronavirus, uscendo di casa solo per reali necessità ed evitando i luoghi affollati. Dobbiamo continuare su questa strada, con impegno e spirito di sacrificio, per fare in modo che malati e contagi diminuiscano ulteriormente nelle prossime settimane».

Non si arrestano, invece, i contagi e sale ancora il numero di morti: ieri cinque, secondo la Regione. In tre giorni, da sabato a lunedì sono stati ben 15 i decessi legati al coronavirus, 5 al giorno. Sono 243, invece, i nuovi casi di positività al Covi 19 da sabato, 24 dei quali all’interno delle case di riposo di Valtellina e Valchiavenna, i restanti 219 tra la popolazione. Il totale delle persone che hanno contratto il virus ora è di 6.623, oltre 800 nelle Rsa. Crescono, fortunatamente, in quasi egual misura anche i guariti: 228 persone si sono “negativizzate” da sabato a ieri, per un totale di 3.434 ex positivi che hanno sconfitto il virus da inizio della pandemia.


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