Domenica 18 Agosto 2013

È allarme incendi nella Bassa

Fuoco in 4 aziende in 15 giorni

1, 2, 3, 4 L’incendio alla stalla di venerdì sera a Cosio Valtellino5 Il cane salvato in extremis dalle fiamme da un vigile del fuoco

Un venerdì notte di fuoco in Bassa Valle: dopo Cosio, scoppia un altro incendio a Traona.

E’ il quarto rogo nel giro di una decina di giorni e nel Morbegnese torna l’allarme piromani.

Nella serata di venerdì è andato in fiamme nella frazione Valletta un deposito di fieno e la struttura adibita a ricovero dei cavalli, che in questo periodo sono in alpeggio.

L’impegno dei pompieri

Distrutti 100 metri quadrati di costruzione e 50 quintali di fieno di proprietà di Laura Moiola, trentatreenne residente a Mello con il marito che a Traona a due passi dalla stalla gestisce un’impresa edile.

I due non erano sul posto quando attorno alle 21 di venerdì quando è scoppiato l’incendio. Proprio a quell’ora i vigili del fuoco di Morbegno erano impegnati a domare altre fiamme che hanno divorato una stalla e un fienile a poca distanza, nella frazione di Bolgia a Cosio Valtellino.

Per la nuova emergenza una squadra di pompieri da Cosio si è così spostata alla Valletta, in via Lotti dell’Isola, dove il fuoco aveva già cominciato con estrema facilità a correre lungo le balle di fieno depositate nel capanno. Da qui ci è voluto un attimo: le fiamme si sono impossessate velocemente anche del piccolo recinto coperto in cui la coppia tiene qualche cavallo. Andato in fumo anche quello.

La conta dei danni

Nessuno, né persone, né animali, era presente al momento dell’incendio, così la conta dei danni si è fatta solamente sullo stabile andato briciole. Per spegnere la combustione ci sono volute ore di lavoro per i vigili del fuoco rientrati alle 5,30 nella caserma di Morbegno. Per essere di nuovo operativi il mattino successivo: gli ultimi residui di fumo sono stati estinti sabato mattina sia alla Valletta che nella frazione di Bolgia, fra Cosio Valtellino e Cercino. Qui, nella piana verde, Donato Maxenti, cosiese del 1961, possedeva una stalla e un fienile, 350 metri quadrati in tutto, spariti con l’incendio scoppiato attorno alle 20.45.

I tanti sospetti

Quattro incendi in meno di due settimane, quindi. Un fenomeno e una freque nza che ha messo qualeche dubbio a più di uno, anche fra gli amministratori.

Come per esempio al sidnaco di Cosio Valtellin, che non ha esitato a parlare, come ipotesi di «un’unca regìa» dietro a quesat serie di incendi.

Prima di Bolgia e Traona, infatti, il 6 agosto è toccato al tremendo incendio all’azienda agricola «L’isola del Cavallo» a Talamona di Raimondo Vairetti che ha perso fienile, magazzino e pannelli fotovoltaici.

Il primo caso

Nella notte fra il 6 e il 7 agosto a San Martino in Valmasino è stata presa di mira la ditta edile “Della Mina Lino”, lo scoppio udito dai residenti prima dell’incendio che ha polverizzato un camion e un pickup, farebbe pensare a un gesto intenzionale. Sulle cause dei quattro roghi faranno luce le indagini in corso, ma, a questo punto, è lecito annusare almeno sotto alcuni di questi sinistri, puzza di bruciato.

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