«Dure sanzioni a chi sfreccia in auto»
L’auto su cui viaggiava l’infermiere arrestato dopo lo scontro con il cinquantino HM (Foto by foto gianatti)

«Dure sanzioni a chi sfreccia in auto»

Il sindaco di Buglio in Monte si rivolge al prefetto per intensificare le misure di prevenzione. Intanto il dirigente scolastico chiede agli studenti un minuto di silenzio per ricordare Daniele Bertolini.

«L’idea del fondo è bella, ma sarebbe ancora più bello confrontarci con il prefetto sul fronte della prevenzione e sicurezza per temere a bada chi circola in modo irresponsabile sulle nostre strade». Le parole sono del sindaco di Buglio in Monte, Valter Sterlocchi, e rispondono all’appello lanciato dal prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, intervenuto nei giorni scorsi con un messaggio di cordoglio rivolto alla famiglia di Daniele Bertolini, il ragazzo di 18 anni di Buglio in Monte investito da un’automobile venerdì sera all’altezza di Castione Andevenno mentre tornava a casa a bordo del suo cinquantino HM.

Il prefetto ha rimarcato che «sarebbe bello creare un fondo in memoria di Daniele: se il sindaco e il parroco vorranno, moltissima gente di buona volontà risponderà». Il sindaco di Buglio accoglie la proposta del prefetto: «Concordo. Il ricordo dei nostri ragazzi scomparsi così tragicamente va mantenuto - afferma Sterlocchi -. Però trovo che sarebbe più efficace sedersi al tavolo con il prefetto per discutere seriamente sulle misure preventive, e non solamente preventive, a tutela della sicurezza sulle strade per contrastare la presenza di automobilisti sotto l’effetto di alcol o stupefacenti, o di quelli che corrono all’impazzata, togliendo la vita ai nostri figli».

Il caso di Daniele ha fatto riflettere in questo senso. Resta ancora dietro le sbarre, infatti, Mirza Trokic, l’infermiere di 38 anni trovato con un tasso alcolemico pari a 1,88, arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato dopo aver ucciso Daniele.

Intanto lunedì il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Fabio Molinari, ha diffuso una circolare chiedendo a studenti, insegnanti e personale scolastico di osservare un munito di silenzio per Daniele.

«Non ci sono parole per commentare il dolore e la sofferenza che i suoi genitori e di tutte le persone che gli hanno voluto bene stanno provando in questo momento e continueranno a provare per tutta la loro vita. Vi chiedo di stringervi virtualmente intorno alla sua mamma, al suo papà, ai pareti e amici osservando, durante la prima ora di lezione, un minuto di silenzio. Questo non restituirà Daniele ai suoi cari, ma sarà una testimonianza del nostro affetto. In questo minuto provate a pensare quanto sia bella la vostra vita, con tutti i problemi che possono esserci ogni giorno, e come siete fortunati a poterla vivere nella sua pienezza. Allora capirete, ma solo in minima parte, cosa vuole dire morire a 18 anni».

La vicinanza del sindaco e del dirigente scolastico è la stessa della folla che lunedì ha seguito i funerali di Daniele. Fra di loro anche suor Anna Gennai, direttrice della sede di Traona della piccola Opera e il sindaco di Traona Dino Della Matera, che hanno preso parte alla Messa concelebrata da don Giulio Cazzaniga, cugino della mamma di Daniele, don Enrico Borsani e don Eugenio Sertorelli. Va detto che durante l’ultimo saluto si è assistito a una cerimonia religiosa toccante e soprattutto composta. Nonostante le circostanze in cui è morto il giovane, la rabbia non ha preso il sopravvento sulla preghiera.


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