Due grandi eventi lo stesso giorno. E il pubblico dovrà... dividersi a metà
Un’immagine della passata edizione de Le Chiavi d’Argento (Foto by archivio)

Due grandi eventi lo stesso giorno. E il pubblico dovrà... dividersi a metà

Stessa data, l’11 maggio, a Chiavenna per Le Chiavi d’Argento e il Microfono d’oro . Sterlocchi: «Il problema delle sovrapposizioni c’è da anni e non c’è una soluzione».

«Non voglio assolutamente polemizzare con gli amici della Società Operaia, visto che il problema è generale. Ormai da anni questo problema si presenta e non c’è ancora una soluzione». A sottolinearlo è Giordano Sterlocchi, del comitato organizzatore de Le Chiavi d’Argento. Si torna a parlare di eventi in concomitanza. Un problema storico per la Valchiavenna e quando i due eventi in concomitanza sono due tra le rassegne musicali più importanti della città, con una certa forza di attrazione anche verso le zone limitrofe, come gli incontri corali de Le Chiavi d’Argento e il Microfono d’Oro è inevitabile che il malumore ci sia.

L’appuntamento per entrambe le iniziative è quest’anno fissato per l’11 maggio. Anzi, per il Microfono d’Oro le serate sono due visto che la sera prima ci sono le semifinali. Le Chiavi nella chiesa di San Lorenzo. Il Microfono d’Oro, ovviamente, al teatro di via Chiarelli. Due eventi di quelli grossi, che coinvolgono centinaia di spettatori ad ogni edizione: «Tradizionalmente Le Chiavi d’Argento si svolgono il secondo sabato di maggio – spiega Sterlocchi - . Veniamo convocati dal Comune e dal Consorzio a inizio anno per il calendario musicale con Prochiavenna e PiuroCultura, ma poi non c’è niente che impedisca di pianificare le date ad altri sovrapponendosi».

Peraltro una sovrapposizione, anche se l’impatto è sicuramente minore, c’è anche questo fine settimana con la concomitanza della rassegna corale con i cori polacchi a Villa di Chiavenna e quella teatrale a Verceia. Pubblici diversi e zone lontane, quindi un accavallamento di quelli soft in questo caso specifico. Quello che manca, da sempre nonostante qualche tentativo e più di un annuncio in passato, è un tavolo in grado di coordinare tutto.

Senza un tavolo ognuno fa per sé proponendo i propri appuntamenti, organizzati non senza fatica ovviamente, e a quel punto è troppo tardi per poter pensare di cambiare data. Del ruolo non può essere investito, secondo il direttore, il Consorzio di Promozione Turistica della Valchiavenna: «Noi cerchiamo di dare un minimo di coordinamento – spiega Filippo Pighetti – ma il nostro ruolo è essenzialmente quello di collettore delle proposte che arrivano dal territorio. Proposte che ci arrivano e vengono inserite nel calendario unico e sul sito Valchiavenna Eventi. Sicuramente, al di là del caso specifico di quest’anno che probabilmente riguarda due target di pubblico diversi, non si è ancora trovata un formula o una sede per coordinare tutto». La storia, appare inevitabile, è destinata a ripetersi anche in futuro.


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