Drone da record, in volo per 98 km
Volo record del drone sulle Alpi svizzere

Drone da record, in volo per 98 km

Il primato è stato siglato sulle Alpi svizzere anche grazie all’apporto dell’azienda valtellinese Aces Air. Il velivolo è partito dalle Centovalli il 18 dicembre - «Non ci fermiamo: puntiamo a un viaggio di 500 chilometri».

Novantotto chilometri sulle Alpi svizzere. Il volo da record del drone porta anche la firma di un’azienda sondriese, Aces Air. Di questi piccoli aeromobili a pilotaggio remoto si parla sempre più spesso. Il loro impiego è sempre più frequente e sono uno degli elementi più importanti di quella che viene comunemente chiamata la Quarta rivoluzione industriale. Un insieme di innovazioni che interessa molti contesti dall’industria all’agricoltura, passando per l’edilizia, i soccorsi e tanti altri ambiti. E anche in questo spazio (naturalmente aereo) ci sono periodicamente dei record. La scorsa settimana si è conclusa con l’ufficializzazione di un primato siglato anche grazie a un’impresa valtellinese.

Un drone ticinese ha compiuto uno spettacolare volo postale attraverso le Alpi, dalle Centovalli a Wolfenschiessen, in un’ora e 15 minuti. Ha percorso poco meno di cento chilometri in completa autonomia e sicurezza. «Grazie allo sviluppo della tecnologia e all’abilità di diversi professionisti è stato possibile realizzare una missione storica, unica in Europa», spiegano i promotori. L’obiettivo è stato compiere una speciale impresa aerofilatelica per trasportare 25 buste, affrancate e timbrate e alloggiate a bordo del drone. Dopo oltre un anno di prove, calcoli e sviluppi in ogni campo rilevante per questa impresa, il drone è decollato manualmente dalle Centovalli il 18 dicembre. La rotta elaborata prevedeva anche dei passaggi spettacolari, in particolare lungo il ghiacciaio del Basodino, sopra il passo della Furka e del Susten, attraverso la bocchetta del Titlis, fino a raggiungere il punto di atterraggio a Wolfenschiessen, nel Canton Nidvaldo. Un itinerario lungo creste, cime e ghiacciai spettacolari, senza il minimo intoppo e dalla durata effettiva di un’ora e 18 minuti. A seguire il velivolo su un motoaliante, sulla base della legge elvetica che prevede il controllo a vista, c’era il valtellinese Luca Triangeli di Aces Air.

Il volo è stato organizzato da Damiano Maeder, 30 anni, professionista di rilevamenti aerei con droni che ha costruito e programmato un velivolo a controllo remoto, con lo scopo di dimostrare l’effettivo potenziale di questi gioielli della tecnologia. Si tratta di un aeromodello ad ala fissa bimotore, con un’apertura alare di 1,9 metri, un peso inferiore ai 5,5 chilogrammi, dotato di sistemi di tracciamento Gps e anticollisione Flarm, sistema svizzero nato nel 2004. I sensori e l’elettronica a bordo hanno consentito un preciso monitoraggio del livello di batteria, con un accurato pilotaggio e la costante localizzazione Gps da parte della centralina. Inoltre, per tutta la durata del volo, un team a bordo di un motoaliante ha costantemente seguito e monitorato a vista il drone, garantendo la sicurezza di eventuali altri velivoli presenti lungo la rotta.

Triangeli, come anticipato, si è occupato dell’operatività di monitoraggio e backup in volo. «Attualmente, in ambito europeo si tratta di un vero e proprio volo da record – sottolineano Triangeli e il socio Francesco Gritti -. Non ci fermiamo qui: il prossimo obiettivo è un viaggio di 500 chilometri. Nel giro di alcuni anni i droni potrebbero essere utilizzati per trasporti rapidi, non solo per la posta, ma anche ad esempio in ambito sanitario». Per la sicurezza a terra invece è stata studiata una traiettoria di volo il più breve possibile e in grado di evitare le aree densamente popolate, la vicinanza di aeroporti ed eliporti e di zone di protezione naturali. «La creazione di rotte dedicate ai droni, che consentirebbero di evitare il pericolo di collisioni con aerei ed elicotteri, è un obiettivo del prossimo futuro», aggiungono da Aces Air. Parte delle buste postali verranno regalate alle persone che hanno reso possibile questa impresa, ad autorità politiche nazionali e cantonali, alla Posta svizzera e al Museo dei trasporti di Lucerna, al quale verrà donato il drone che ha effettuato lo storico volo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA